Xavier Iacobelli-Jannik Sinner

Sinner, Jacobelli chiede rispetto: “Gli invidiosi devono rispettare la sua decisione. Ha il diritto di scegliere come curarsi, il resto è fuffa. Non sono accettabili le…”

Questa mattina il giornalista Xavier Jacobelli è intervenuto a “Radio Radio lo Sport” per difendere Jannik Sinner, invitando tutti a rispettare la decisione del campione azzurro di interrompere anticipatamente la stagione 2026 per concentrarsi sul recupero dal problema al ginocchio destro:

“Francamente, quello che mi disturba personalmente è la ridda di congetture, ipotesi, illazioni e previsioni sui tempi di recupero e sugli effetti e le conseguenze della tendinopatia al ginocchio destro che sta facendo soffrire Sinner da metà luglio“.

Il giornalista ricorda quindi il trionfo di Wimbledon, conquistato dall’azzurro lo scorso 12 luglio, definendolo un successo ‘memorabile, storico’ per il numero uno del tennis mondiale. Un risultato che si inserisce in una carriera già straordinaria, caratterizzata anche da un primato senza precedenti per la durata della permanenza in vetta al ranking. Poi il ragionamento si concentra sulla situazione fisica del campione altoatesino e sulla decisione di fermarsi:

“In realtà è molto semplice, nella sua complessità, se il sillogismo è consentito: Sinner lamenta questa tendinopatia e, dopo una serie di consulti, è stato deciso di procedere con una terapia conservativa, in modo tale da consentirgli di rientrare sulle scene agonistiche all’inizio del 2027. Il primo appuntamento è a Melbourne, con l’Australian Open“.

Da qui l’appello al rispetto della scelta del tennista, che ha annunciato la conclusione anticipata della propria stagione con l’obiettivo di tutelare la salute e il futuro della carriera:

“Sinner, prima di tutto, merita il massimo rispetto, perché ognuno ha il sacrosanto diritto di decidere per la propria salute. E quando, nel video con il quale ha annunciato che la stagione 2026 è finita, sottolinea di aver preso questa decisione per salvaguardare anche il futuro della sua carriera, ha detto tutto“.

Il giornalista non risparmia critiche a chi alimenta previsioni negative sul recupero dell’azzurro, attribuendole anche a sentimenti di frustrazione e invidia:

“Il resto è fuffa. Le previsioni negative di coloro i quali non sopportano che il numero uno del tennis mondiale, uno dei più grandi sportivi nella storia del nostro Paese, a 25 anni abbia già alle spalle una carriera eccezionale, francamente non sono accettabili“.

Il commento si conclude con un nuovo invito a rispettare la volontà del campione, lasciando che siano lui e il suo staff a valutare il percorso migliore per il recupero:

“Tutti coloro i quali sono frustrati, sono invidiosi o non sanno più che cosa dire devono invece rispettare la decisione di questo formidabile fuoriclasse, che ha il sacrosanto diritto di scegliere che cosa fare per curarsi nel modo migliore, in vista di un ritorno sulle scene agonistiche nel 2027“.

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