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Borsa Milano cede (-0,3%): sprint Unicredit, giù Stm e Campari

 

MILANO – Borsa Milano cede. Piazza Affari si conferma debole a metà seduta, con l’indice Ftse Mib in calo dello 0,38% a 22.205 punti. In rialzo a 224,4 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 7,7 punti al 4,433%. In luce Unicredit (+4%) dopo la trimestrale migliore delle stime degli analisti, che tocca i 12 euro per la prima volta dallo scorso 28 febbraio.

Bene Tim (+1,2%), sull’onda lunga della raccomandazione d’acquisto di Banca Akros mentre riduce il rialzo Saipem (+0,2%), alla vigilia della trimestrale, che presentano domani anche Italgas (-0,6%), Campari (-2,92%), frenata dalla trimestrale di Heineken, Mediobanca (-0,02%) ed Stm (-3,1%) in linea con l’andamento dei rivali in Europa. Sotto pressione Tod’s (-17,68% a 32,6 euro) dopo il fiasco dell’Opa della famiglia Della Valle. Tiene Eni (+0,28%) con il greggio positivo (Wti +0,96% a 86,15 dollari al barile). Deboli Enel (-0,55%) e Snam (-0,8%), invariata Terna. Pesante Amplifon (-5%), congelata anche al ribasso, dopo la trimestrale.

Borsa Milano cede (-0,3%): sprint Unicredit, giù Stm e Campari

Borse europee fiacche dopo uno slancio a seguito del sorpasso dell’euro sul dollaro, scambiato a 99,79 centesimi a metà seduta. Sale a 224 punti il differenziale tra Btp italiani e bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in rialzo di 6,4 punti al 4,42%. Resiste sopra la parità Francoforte (+0,45%), mentre gira in calo Parigi (-0,05%) e Madrid (-0,01%) è quasi immobile. In calo Milano (-0,2%) e Londra (-0,43%). Deboli i futures Usa in attesa delle scorte al dettaglio, escluse le auto, e all’ingrosso, delle vendite di nuove abitazioni e delle scorte settimanali di greggio.

In vista del dato risale il barile Usa sopra quota 85 dollari (Wti +0,33% a 85,6 dollari). Si conferma invece sopra quota 100 euro il gas naturale (+2,21% a 102 euro al MWh). I conti trimestrali spingono Unicredit (+3,91%), ai massimi dalla fine di febbraio. Non va altrettanto bene a Deutsche Bank (-0,82%) e soprattutto a Barclays (-1,07%). Positive invece Commerzbank (+1,43%), Banco Bpm (+0,96%) e SocGen (+0,56%). Hanno presentato la trimestrale anche Heineken (-8,05%), che scivola, e Mercedes (+0,14%), che invece resiste sopra la parità. Fanno meglio però i rivali Bmw (+0,77%), Stellantis +0,3%) e Renault (+0,45%) a differenza di Volkswagen (-0,58%) e Ferrari (-1,2%). Contrastati i petroliferi Shell (-0,55%), Bp (-0,66%), TotalEnergies (-0,77%) ed Eni (+0,62%). Scivolone di Tod’s in Piazza Affari (-17,47%) dopo il fiasco dell’Opa della famiglia Della Valle.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24