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Bosco: “Nel 2001 i cocchi della Federazione avevano la maglia giallorossa. La Gazzetta è la cheerleader dell’Inter per il…”

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Il giornalista e tifoso della Juventus, Andrea Bosco, nel suo editoriale ha criticato duramente il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, con un riferimento anche al passato, quando nel 2001 lo Scudetto se lo aggiudicò la Roma, per poi passare alla stampa, reo secondo lui di non essere coraggiosa, facendo riferimento al quotidiano “La Gazzetta dello Sport“, lanciando una frecciata all’Inter. Di seguito vi proponiamo un estratto delle sue parole.

Andrea Bosco, le sue parole

Convocato dal governo a parlare di calcio, il presidente della Figc, Gabriele Gravina ha spiegato che “sia Fifa che Uefa sono contrarie alla creazione di un’agenzia governativa che sostituisca la Covisoc, che tra l’altro costa solo 400.000 euro l’anno rispetto ai 3 milioni e oltre ipotizzati per il nuovo organismo”. E ha aggiunto di avere le mail (di Fifa e Uefa) a sostegno di quanto sostenuto. I problemi con Gravina sono sempre i medesimi. Uno, farebbe di tutto, anche vendere l’anima al diavolo pur di mantenere il potere. Lo ama, il potere: ci fornica. Essendo un gattopardo il suo mantra è che “tutto debba cambiare affinché tutto resti come prima”. Gravina è abile in una cosa: l’applicazione delle regole, secondo tradizione della Figc. Indimenticabile la stagione (lui non c’era) nella quale a quattro giornate del termine del campionato, furono cambiate quelle relative al tesseramento degli extracomunitari. Allora i “cocchi” della Federazione avevano la maglia giallorossa: oggi il colore, come noto, è assai diverso. Per qualcuno che gli sta sulle balle, questo il Gravina-pensiero, vale un certo tipo di giustizia sportiva. Ma per i suoi “compagni di merende” ne vale un altro“.

Ci vorrebbe una stampa coraggiosa. Cosa che non è, a parte rarissimi casi. Ci vorrebbero giornalisti che non “scodinzolassero” ai piedi del Palazzo. Ha spiegato Fabio Roia, presidente vicario del tribunale di Milano che quel “foro” presenta una “folta colonia di magistrati, impiegati e giornalisti, interisti”. Ma un giornale serio, una televisione seria, una radio seria, sarebbero andati in incognito in quel tribunale (gli strumenti per mimetizzarsi ci sono) a verificare la “sostanza” di quelle parole. Per la cronaca, Roia è un ex giornalista. Ma siamo in Italia, dove il principale giornale sportivo del Paese, ‘La Gazzetta dello Sport’ si becca una solenne spernacchiata dal ‘New York Times’. Che ha definito il giornale del Gruppo Cairo, ‘la cheerleader dell’Inter’. Avete trovato la notizia da qualche parte? No; non potete averla trovata, perché non c’era. Io l’ho trovata per caso, pur non essendo un frequentatore dei social: era sul sito di un opinionista – tifoso del Milan“.

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Autore dell'articolo: Andrea Riva