Brizzi si difende dall’accusa di molestie sessuali e annuncia battaglia

Fausto Brizzi, il regista accusato di aver molestato alcune attrici italiane. Il regista, in una nota, ha chiarito la sua posizione, riservandosi di adire per vie legali per tutelarsi. Tutto nasce da alcuni articoli apparsi sui media.

La vicenda Brizzi

A lanciare per primo i sospetti su Fausto Brizzi è stato il settimanale Oggi. Due giorni fa, infatti, è uscito un articolo in cui si parlava di aperta crisi tra il regista e sua moglie, l’attrice Claudia Zanella. Secondo il noto settimanale, all’origine di tale momento, vi erano delle “scoperte sorprendenti sul conto del marito Fausto Brizzi”.
A smentire questa vicenda, era intervenuto l’avvocato della coppia che aveva scritto una nota:  “Con riferimento alle notizie pubblicate sul vostro giornale riguardanti una presunta crisi coniugale dei coniugi Zanella-Brizzi, smentisco a nome di entrambi tali affermazioni in quanto destituite di ogni fondamento”.
Neanche il tempo di riprendersi dalla notizia che ne è apparsa un’altra, ben più grave.
Secondo alcuni media, infatti, sarebbe proprio Brizzi il regista che avrebbe molestato e, addirittura violentato, alcune attrici.

La replica del regista

Brizzi si è difeso dalle accuse di molestie che gli sono piovute addosso. “Ho appreso con grande sconcerto dagli articoli apparsi sulle pagine di alcuni quotidiani dell’esistenza di ipotetiche segnalazioni di molestie fatte da persone di cui non viene precisata l’identità. Posso solo affermare, con serenità e sin da ora, che mai e poi mai nella mia vita ho avuto rapporti non consenzienti o condivisi,” ha dichiarato oggi in una nota.
Brizzi ha, inoltre , sospeso in via precauzionale tutte le mie attività lavorative ed imprenditoriali.

Le conseguenze del caso Weinstein

Dopo il caso Weinstein scoppiato in America, anche in Italia si è aperto il vaso di Pandora. Sono molte le attrici ad aver ammesso di aver subito abusi sessuali. Alcune di queste, sembra che abbiano indicato proprio Brizzi come il oro molestatore. Difficile capire cosa possa accadere ora. Il reato di violenza sessuale è perseguibile soltanto su denuncia della presunta vittima ed entro sei mesi dal fatto.Quest significa che, se non ci sono vittime in questo lasso di tempo, non è posibile perseguire nessuno. L’unica “scappatoia” potrebbe esserci nel caso in cui la vittima che ha subito gli abusi fosse minorenne al momento dei fatti.

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