Cina e controllo del clima

Cina e controllo del clima, un progetto inquietante

 

Fin da sempre il genere umano ha cercato di controllare e manipolare la natura. A fin di bene, come per esempio con le coltivazioni, l’allevamento e la produzione di cibo. E purtroppo anche a fin di male, come per esempio con lo sfruttamento eccessivo delle risorse, l’inquinamento causato soprattutto da attività (anche militari) immorali ed anche mafiose, lo sconvolgimento degli equilibri naturali e purtroppo tanto altro. Negli ultimi anni però questo tentativo di “sostituirsi a Dio” dell’uomo sta prendendo un verso ancor più inquietante, ovvero con il controllo del clima, protagonista di recenti dichiarazioni della Cina.

Cina e controllo del clima, un pericolo reale

Controllare il clima sembra esclusivamente fantascienza o una bufala, ma non è così. Infatti manipolare il clima non è impossibile ed anzi, è ampiamente utilizzato.

Tale tecnologia si basa principalmente sulle ricerche e gli studi del medico statunitense Wilhelm Reich, del fisico e chimico statunitense Irving Langmuir, dell’inventore Nikola Tesla, del chimico statunitense Vincent Schaefer e degli esperimenti dello scienziato italiano Pier Luigi Ighina. Il tutto porta principalmente al cloud seeding, letteralmente inseminazione delle nuvole.

L’inseminazione delle nuvole consiste nell’inseminare letteralmente le nuvole con sostanze chimiche tramite aeromobili, cannoni o razzi con vere e proprie scie chimiche. Si utilizzano sostanze chimiche come lo ioduro d’argento, il ghiaccio secco o il sale per controllare o favorire le precipitazioni. Queste sostanze funzionano come nuclei di condensazione per formare cristalli di ghiaccio che, “sotto controllo”, possono provocare nevicate, grandinate, pioggia artificiale ed altro.

Molti paesi utilizzano le manipolazione climatica per svariati scopri. In primis la Cina (come per esempio prima dei Giochi Olimpici di Pechino del 2008 per favorire il bel tempo), gli Stati Uniti d’America con la CIA e l’intento di utilizzare questa tecnologia anche come arma, la Russia, l’India, il Marocco, l’Australia e tanti altri.

Di recente, alcune dichiarazioni della Cina, pubblicate dalla CNN, dimostrano che questo paese intende aumentare l’utilizzo del controllo del clima. Alcuni esperti rassicurano che la Cina utilizzerà il controllo climatico solo a fin di bene (come per esempio per facilitare le coltivazioni).

Il problema è che tale promessa difficilmente verrà mantenuta.

Il pericolo della Cina e il controllo del clima

Dire che un paese che ha provocato l’anomala situazione del COVID19 con tanto di tamponi difettosi cinesi, che possiede dei veri e propri gulag comunisti cinesi in cui avvengono le peggiori nefandezze, che tuttora sta ampliando gli armamenti nucleari, che sta espandendo pericolosamente la sua forza bellica, che promuove l’utilizzo del controverso e poco sicuro 5G (che intende utilizzare, aiutata da compagnie tecnologiche come Huawei, Xiaomi e OPPO, anche nel controllo del clima), che ha avuto una storia moderna fatta di dittature sanguinarie soprattutto con Mao Zedong, che tuttora è un regime dittatoriale comunista, che attualmente viola i diritti umani, che ha una politica espansionistica fin troppo estrema, intende utilizzare il controllo climatico solo a fin di bene è simile a dire che un mafioso, un camorrista o un criminale non usa la violenza per i propri sporchi affari.

Quindi è più che lecito aspettarsi l’utilizzo a fine bellico della manipolazione climatica. Fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio. Del resto è utilizzata anche per arrecare danni militari o economici ad una nazione nemica.

Inoltre, anche se usata a fin di bene, la manipolazione del clima è severamente vietata dall’ONU. Proprio perché il suo utilizzo e l’utilizzo di sostanze chimiche può provocare danni alla salute, provocare dispute tra paesi (tipo tra l’India e la Cina), provocare un maggior inquinamento, provocare disastri climatici incontrollabili, provocare guerre, provocare disequilibri nel clima, provocare cambiamenti climatici (probabilmente causati anche da questa tecnologia) e provocare anomalie nell’atmosfera, oltre anche ad effetti ignoti. Fare il “gioco di Dio e della Natura” non porta a nulla di buono. Purtroppo il divieto dell’ONU non è rispettato.

Tra bene e male

Giunti a questo punto bisogna pur dire che il controllo del clima può essere utile in zone colpite dalla fame, dalla sete e dalla povertà per stimolare i raccolti e risolvere in piccola parte la povertà. Può essere utile anche per eliminare l’inquinamento (anche se la stessa manipolazione climatica può essere considerata una forma di inquinamento). Inoltre può essere utilizzata per proteggere l’ambiente e salvare interi paesi da disastri climatici.

Bisognerebbero però adottare tecniche prive di effetti collaterali e privi di effetti negativi nell’equilibrio climatico; al momento questo sogno, sopratto di persone come Pier Luigi Ighina, è ancora lontano, visto il modo estremo con cui è utilizzato il controllo del clima. Controllo che non rispetta nemmeno i divieti imposti dall’ONU e quindi considerabile “geoingegneria clandestina”.

Purtroppo tale tecnologia è usata sicuramente per avere controllo e dominio militare anche nel clima (con la scusa dell’aiuto per i raccolti, contro l’inquinamento e per aiutare l’ambiente); e non promette nulla di buono. Non bastavano armi nucleari, armi biologiche ed armi chimiche; tutte armi di distruzione di massa. Ora si vuole anche controllare il clima in modo estremo.

Soprattutto vedendo l’intento di espansione e di aumento di tale progetto da parte della Cina, utilizzando anche satelliti, 5G, postazioni a terra, intelligenza artificiale, irrorazioni di altre sostanze chimiche come alluminio e bario nell’atmosfera per facilitare non solo il controllo del clima ma anche le comunicazioni militari e tanto altro. Come paese la Cina può essere considerata come un vero e proprio pericolo mondiale.

Un pianeta da aiutare

Il problema è che di simili e veri problemi non se ne parla o vengono definiti esclusivamente come bufale e fake news, paragonandoli, erroneamente e facendo di tutta l’erba un fascio, al terrapiattismo. Ma mentre la terra piatta è una bufala a tutti gli effetti, altre teorie del complotto, purtroppo, sono vere; come la stessa manipolazione climatica, l’MK-Ultra, il traffico di virus, ECHELON, la strage di Ustica e tante altre.

Inoltre si dice spesso che controllare il clima è impossibile perché richiede troppa energia, ma non è vero, visto che basta anche del comune sale per controllare o favorire le piogge. È pura e semplice fisica e chimica che, agli occhi di molti ignoranti, sono soltanto bufale da creduloni o tecnologie impossibili da mettere in pratica; ma vengono ampiamente utilizzate. Purtroppo non c’è l’impegno e la volontà di comprendere determinati problemi e quindi rende il tutto più difficile da risolvere.

Una cosa però è certa, sostituirsi alla natura causa soltanto problemi e determinati problemi andrebbero risolti in altro modo e non controllando il clima.

Non si conoscono gli effetti di questa tecnologia a lungo termine (sicuramente nefasti) e nemmeno gli effetti dannosi per la salute e la biosfera. Come consigliato dall’ONU, è meglio per tutti evitare di controllare il clima e rispettare la natura. Non possiamo fare errori di cui potremmo pentircene, è sbagliato superare limiti da non superare. La cosa più giusta da fare sarebbe quella di aiutare davvero, in modo giusto e in modo generale il nostro caro ma ferito pianeta.

 

Fonte immagine: Pixabay

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24