Cresce il made in Sardegna, a Natale vola il food artigianale

         
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Si avvicina sempre di più il Natale e come ogni anno ci si prepara per il classico cenone e pranzo natalizio. Stando ad alcune statistiche, in questo Natale 2018, sono i prodotti artigianali ad andare a ruba. L’Osservatorio per le Pmi di Confartigianato Imprese Sardegna, dossier “L’artigianato alimentare e le eccellenze del food made in Sardegna”, ha rielaborato i dati di Istat, UnionCamere-Infocamere e Mipaaf su imprese e produzioni alimentari e consumi delle famiglie. Dai dati è emerso che sono centonovantotto prodotti agroalimentari tradizionali, otto eccellenze a marchio europeo, 3.616 imprese artigiane alimentari, 5.703 addetti.

A commentare i dati è stato il segretario regionale Stefano Mameli che, come riportato dal sito Ansa, ha affermato: “Anche quest’anno invitiamo i sardi e tutti gli amanti della nostra regione ad acquistare i prodotti del territorio, dalla qualità eccellente e dalla filiera cortissima, anche in una logica di promozione e rilancio del made in Sardegna”. Mameli ha poi proseguito:Comunque bene preferire le prelibatezze tipicamente sarde ai prodotti “in serie” delle grandi aziende, non solo per un discorso di qualità alimentare, ma anche per contribuire, a partire da un piccolo gesto, quale l’acquisto di un prodotto, al rilancio dell’economia della nostra isola, del suo artigianato e delle sue micro e piccole imprese, spina dorsale della regione”.

Food made in Sardegna

Sono tante le eccellenze del food made in Sardegna e quelle garantite dai marchi europei DOP e IGP, sono diventate 8: Agnello di Sardegna, Carciofo spinoso di Sardegna, Fiore Sardo, Pecorino Romano e Sardo, Olio Extra Vergine di Sardegna, Zafferano di Sardegna, i Culurgionis d’Ogliastra. Non mancano però anche i furbetti che in maniera abusiva vendono prodotti senza rispettare le regole. A questo proposito ha sottolineato Mameli: “Nel periodo delle feste crescono a dismisura i furbetti che in maniera totalmente abusiva, senza alcuna tutela per i consumatori, vendono prodotti alimentari sottraendo spazi di mercato a chi in maniera onesta rispetta le regole, paga le tasse, subisce i controlli, garantisce buste paga”.

 

Autore dell'articolo: Annamaria Sabiu