Le conseguenze dello smart working

Dal 2020 sono cambiate tante abitudini: saranno strutturali?

         
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È meglio saperlo prima e prendere subito coscienza di ciò che sta avvenendo: da febbraio 2020 molti processi che lentamente stavano prendendo piede hanno subito un’accelerazione portandoli a essere quasi strutturali.

Usiamo il ‘quasi’ perché, comunque, il futuro non si sa mai cosa ci aspetta e, comunque, se c’è una cosa che si è capito è il fatto di come una situazione possa cambiare radicalmente in un attimo.

Abitudini forzate o meno che siano, in ogni caso, tante cose che prima si facevano con estrema facilità oggi sono quasi improponibili.

O, comunque, all’opposto, quelle che un tempo sembravano fantascienza oggi sono la normalità.

Ecco di cosa stiamo parlando.

 

Corsi a distanza

Quando prima si organizzava un corso, era praticamente scontato che si sarebbe fatto in presenza. Come se di default tutto bisognava che fosse svolto in presenza. A causa del distanziamento sociale, oggi le cose si sono completamente capovolte.

Nel senso che quando si organizza un corso, viene quasi automatico pensare che venga svolto a distanza. E, all’opposto di quanto si diceva all’inizio di questo paragrafo, bisogna specificare se il corso è fatto in presenza.

Perfino la scuola oggi è fatta a distanza, a certe condizioni. Questo è un cambiamento molto divisivo: perché da un lato si dovrà capire se i corsi on line sono migliori di quelli in presenza e dall’altro c’è chi sostiene come la presenza sia imprescindibile se si vuole fare formazione.

Che vuol dire non semplicemente limitarsi a recepire delle conoscenze.

 

Smart working

Su questo si è dibattuto tantissimo perché lo smart working ha delle ricadute economiche e sociali non indifferenti. Innanzitutto, c’è da dire come il lavoro a distanza, in Italia, viene confuso con il lavoro da casa.

Lo smart working è una cosa e l’home working un’altra. Nel primo caso intendiamo il lavoro agile che può essere fatto anche in riva al mare. Nel secondo, invece, facciamo riferimento al fatto che si lavora da casa. Dalla propria casa.

Per quanto concerne le ricadute economiche, invece, il fatto che le persone non si spostino più per lavorare vuol dire che i bar non guadagnano più dalla colazione mattutina o dal pranzo in orario di lavoro.

Ciò significa che, a ruota, il fatturato crolla e sono costretti a licenziare le persone e a mandare i dipendenti in cassa integrazione. A sua volta, mandare in cassa integrazione i lavoratori vuol dire che questi hanno un minore potere d’acquisto.

Insomma, il cane che si morde la gola. Ed è proprio per questo che i governi stanno cercando, in sicurezza, di ‘riportare’ le persone in ufficio.

 

Giocare sempre di più on line

Alzi la mano chi non si ricorda le grandi ‘ammucchiate’ di fronte alla consolle con amici per decretare chi fosse il più forte a giocare. Oggi queste cose avvengono on line e, quindi, si è perso il contatto con l’avversario/amico.

Certo, questa era una delle tendenze più ‘marcate’ poiché il gioco on line era un qualcosa che stava avendo un discreto successo già di suo. Per gioco, intendiamo anche lo scommettere: del resto, basta vedere la lista aams per comprendere quanti casino on line sono stati aperti.

 

Turismo di prossimità

Chiudiamo con il turismo di prossimità. Dall’estate 2020 la meta preferita dagli italiani è stata…l’Italia! No, non è un errore ma è proprio così. Anzi, volendo essere più precisi tante persone sono rimaste all’interno della loro Regione, provando a riscoprire degli angoli di cui non sapevano nemmeno l’esistenza.

Ciò è dovuto in particolare a due motivi. Il primo è meramente economico: i soldi non sono quelli di una volta e, quindi, se si può risparmiare sul trasporto e sulle spese di viaggio ben venga.

Il secondo è legato al Covid-19: se succede qualcosa all’interno del proprio territorio – regione o paese che sia – bene o male si sa come muoversi.

Se, invece, accade qualcosa in uno stato estero potrebbero sorgere dei problemi che, poi, risulterebbero complicati da risolvere.

 

Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. Amante della formula uno e appassionato dell'occulto. Sono appassionato di oroscopo mi piace andare a vedere cosa dicono le stelle quotidianamente.