Decreto flussi 2025: nuove regole su ingressi regolari, assistenza over 80 e disabilità, click day e investimenti strategici
Flussi 2025, via libera a 10mila ingressi per l’assistenza
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto-Legge 3 ottobre 2025, n. 146 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 ottobre ed entrato in vigore il 4 ottobre), che riorganizza la gestione dei flussi migratori e l’ingresso regolare dei lavoratori stranieri, consolidando misure già sperimentate nel 2025 e rafforzando controlli e tempistiche procedurali. Il DL si integra con la programmazione dei flussi 2026–2028 e con gli interventi su emergenze e investimenti strategici programmati nelle sedi parlamentari.
Assistenza familiare: badanti fuori quota e canale stabile
Il DL 146/2025 rende strutturale l’uscita dell’assistenza familiare e sociosanitaria dal meccanismo delle quote, superando il limite sperimentale delle 10.000 unità extra-quota fissato per il 2025 per over 80 e persone con disabilità, con un canale stabile e più rapido per rispondere alla domanda di cura. La misura prosegue nel triennio 2026–2028 con un contingente annuo dedicato fuori dalle quote, vincolando nel primo anno l’attività al settore autorizzato e prevedendo autorizzazioni degli Ispettorati per eventuali cambi di datore.
Click day e precompilazione su Portale ALI
Il decreto flussi 2025 conferma finestre di precompilazione e click day scaglionati per tipologia, gestiti tramite Portale ALI, per distribuire i carichi e svolgere controlli ex ante su CCNL e requisiti reddituali dei datori. La combinazione di precompilazione e interoperabilità tra banche dati migliora tracciabilità e qualità delle istanze, con limiti alle richieste inviate come utenti privati.
Tempistiche chiare: decorrenza dei termini del nulla osta
Una novità cruciale riguarda la decorrenza dei termini: il conteggio per il rilascio del nulla osta al lavoro subordinato parte dalla data di imputazione della richiesta alle quote e non più dalla semplice presentazione, riducendo incertezze e contenziosi. Per il ricongiungimento familiare è previsto l’innalzamento del termine a 150 giorni, in linea con gli standard europei, con l’obiettivo di allineare prassi e tempi effettivi.
Verifiche rafforzate e controlli obbligatori
Il DL 146/2025 estende l’obbligo di controlli di veridicità delle dichiarazioni rese da datori e soggetti promotori in fase di domanda, non solo per il lavoro subordinato ordinario ma anche per casi particolari, volontariato, ricerca, altamente qualificati e trasferimenti intra-societari, con decadenza dai benefici in caso di falsità. Tale rigore punta a prevenire frodi e abusi, integrandosi con i filtri già attivati nella precompilazione e con l’incrocio delle banche dati.
Lavoro nelle more della conversione del permesso
Viene chiarito che il cittadino straniero può lavorare regolarmente anche nelle more della conversione del permesso di soggiorno, oltre che in attesa di rilascio o rinnovo, favorendo continuità occupazionale e minori interruzioni contrattuali. La previsione riduce i vuoti amministrativi e rafforza la tutela della regolarità lavorativa nelle transizioni.
Contrasto al caporalato e tutela delle vittime
Il pacchetto stabilizza il Tavolo Caporalato come sede di coordinamento e rafforza verifiche e tracciabilità della filiera, collegando l’accesso alle quote al rispetto dei CCNL e alla congruità del fabbisogno dichiarato. La durata dei permessi per vittime di sfruttamento lavorativo viene armonizzata e prolungata a un anno, con estensioni di tutele e accessi alle misure di inclusione.
Procedure dedicate: modello A-BIS e intermediari autorizzati
Per l’assistenza familiare fuori quota resta centrale l’uso del modello A-BIS su Portale ALI da parte di associazioni datoriali firmatarie del CCNL e agenzie per il lavoro accreditate, con verifica dei requisiti reddituali e della non autosufficienza. La canalizzazione tramite intermediari qualificati migliora la qualità documentale e riduce errori e tempi di lavorazione.
Programmazione triennale e investimenti strategici
In parallelo, è stato approvato in via definitiva il DPCM di programmazione dei flussi 2026–2028, con quasi 500.000 ingressi nel triennio, in attesa di pubblicazione in Gazzetta, a supporto di settori con fabbisogni strutturali di manodopera. Sul fronte parlamentare prosegue la calendarizzazione di investimenti strategici e interventi su emergenze meteo e industriali, in raccordo con PNRR e FSC.
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