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F1: pole Hamilton, disastro Vettel. Il risultato del Gp del Giappone e l’amarezza di Vettel

 

Il Mondiale di Formula Uno procede verso la sua conclusione e quando mancano poche gare dal termine, il re della guida sembra essere ancora il britannico Lewis Hamilton. Il pilota Mercedes non solo ha conquistato la pole del Gp del Giappone, ma ha anche vinto il Gran Premio che si è disputato oggi, domenica 7 ottobre. Per Hamilton si tratta della quarta vittoria di fila e occupa quindi la testa della classifica piloti con ben +67 punti su Sebastian Vettel. Già il 21 ottobre ad Austin nel Gp Usa, il pilota potrà laurearsi nuovamente campione del mondo.

IL FILM DELLA GARA – Gomme Supersoft per Kimi e Seb, quarto e ottavo in griglia rispettivamente. Fa caldo, quasi 30 gradi,, e ce ne sono 37 sull’asfalto. Kimi tiene la posizione, Seb si tiene tutto a destra e ne guadagna subito due. Poi si prende anche quella di Grosjean con un miracolo all’esterno della Spoon. Alla fine del primo giro, Verstappen va dritto alla chicane, rientra tagliando la traiettoria e quasi investe Kimi, che deve rallentare permettendo a Seb di passare quarto. L’episodio arriva sotto la lente dei commissari, la Ferrari n.7 riporta qualche danno e Max viene penalizzato di 5’.

Terzo giro, safety car: è per la gomma lasciata in pista da Magnussen. Si riparte al settimo passaggio, le posizioni non cambiano. Al giro dopo Seb ci prova. Attacco all’interno della Spoon, contatto, la Ferrari va in testacoda. Sebastian riparte diciottesimo e inizia la rimonta passando Ericsson. La manovra viene investigata, ma senza conseguenze.

Al 18esimo giro Kimi va ai box e monta le gomme medie; esce, passa Ocon ed è ottavo. Seb, intanto, si è fatto strada fino al dodicesimo posto. Verstappen va ai box, sconta la penalità, Kimi gli arriva dietro ma ha perso tempo con Gasly e il sorpasso non riesce. Il danno iniziale gli fa perdere tempo sul giro e si ritrova quinto dietro Ricciardo dopo il pit-stop.

Vettel va al cambio gomme dopo 27 giri e monta le Soft a banda gialla. Poi dà spettacolo, riportandosi subito in zona punti. E’ settimo quando segna il giro veloce (33esimo). Fa ancora in tempo a guadagnare una posizione, poi il suo ritmo si assesta su quello di Kimi, troppo lontano per poterlo avvicinare. Ma alla fine, Vettel si toglie la soddisfazione morale del giro più veloce: 1’32”318. “La macchina è stata forte”, commenta Seb. Nonostante tutto.

Gp del Giappone, l’amarezza di Vettel

Per Sebastian Vettel anche questa stagione di Formula Uno non si sta svolgendo nel migliore dei modi. Il tedesco ha conquistato la nona posizione nelle qualifiche del Gp del Giappone per poi chiudere lo stesso al sesto posto. Il pilota della scuderia di Maranello è stato protagonista anche di un contatto con Verstappen. Al riguardo Vettel si è difeso così: “Verstappen ha detto che non c’era spazio? Per me sì, sennò non ci provavo. C’era un gap e ho provato, lui non ha aperto, non potevamo fare la curva insieme. Poi è stato un disastro, ero indietro e senza safety car. Penso che il sesto posto sia stato il massimo che potessimo ottenere così”.

Vettel, come riportato da sportmediaset.it, ha aggiunto: “La macchina si è danneggiata dopo il contatto con Max, ma andava forte, è vero che in gara siamo più vicini però la Mercedes non spinge mai. Quando i risultati sono questi non è facile per tutti noi. Lavoriamo forte tutto l’anno, le ultime gare sono state difficili per tutti, per me, per la squadra, per la gente in pista e anche a casa. A volte non so che dire perché non è stato giusto per noi. Qualche volta la vita in pista è brutta, ma adesso andiamo ad Austin e spingiamo come dei matti, poi vediamo”.

Ricordiamo che alla fine del mondiale mancano solo quattro gare.

 

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Autore dell'articolo: Annamaria Sabiu