Fashion Oncology

Fashion in Oncology, per non dimenticare la femminilità

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Fashion in Oncology, per non dimenticare la femminilità. Una sfilata al reparto di Oncologia dell’ospedale San Pio di Vasto

La onlus La Conchiglia e il Liceo artistico Palizzi di Lanciano hanno organizzato una sfilata Fashion Oncology all’interno del nosocomio vastese per non mettere mai da parte la femminilità.

L’appuntamento era ispirato all’Estetica oncologica, progetto che ha come obiettivo migliorare la qualità della vita delle pazienti: prendersi cura della propria immagine.

Dunque non tralasciare aspetti come la cura della bellezza nemmeno quando la malattia ti lascia dei segni che, per una donna, sono dei veri traumi a livello psicologico.

E’ stato questo l’obiettivo della sfilata che ha visto le paziente sottoposte a chemio, essere modelle per un giorno

Infatti studenti e insegnanti hanno creato per l’occasione colorati ed eleganti turbanti da indossare per valorizzare e dare luminosità ai visi delle pazienti in corso di trattamenti alopecizzanti.

Nicola D’Ostilio, responsabile dell’Oncologia di Vasto:

E’ importante prestare attenzione a tutto ciò che può valorizzare l’aspetto fisico, e limitare l’evidenza di cambiamenti somatici che possono intervenire a causa delle terapie.

Se le donne si vedono meno provate dalla malattia, possono affrontare il percorso di cura con uno spirito diverso e maggior fiducia.

Un progetto di bellezza che segue quelle delle parrucche oncologiche: iniziative e progetti che ormai sono diffusi in tutta Italia

Come il caso dell’associazione di Bari Un Angelo per Capello nata nel 2016 con l’obiettivo

di offrire un aiuto e un sostegno concreto ai pazienti oncologici che non possono sostenere economicamente l’acquisto di una parrucca.

Nel sito dell’associazione si legge:

La parrucca, dunque, rappresenta una “strategia di fronteggiamento” per dare continuità alla propria immagine corporea.

In questo modo si continua a conservare il proprio aspetto conferendo sicurezza personale, in quanto sembra che nulla sia cambiato.

Migliorando la qualità di vita del paziente è possibile affrontare con più fiducia la lotta contro la malattia.

Anima del progetto e dell’associazione è la dottoressa Valentina De Martino:

Mettersi addosso un toupet non è semplice: bisogna scegliere il modello più adatto ai propri lineamenti, acconciarlo e conviverci finché non ricrescono i capelli. (superabile.it)

Acquisto di una parrucca oncologica che può avvenire con lo stanziamento di fondi ah hoc in queste regioni d’Italia:

  • Toscana,
  • Piemonte,
  • Lombardia,
  • Liguria,
  • Basilicata,
  • Marche,
  • Trentino Alto-Adige,
  • Veneto,
  • Umbria,
  • Puglia.

E’ utile saper che, per tutti pazienti oncologici al di là dal luogo di residenza, la spesa per l’acquisto della parrucca in caso di alopecia per trattamenti antitumorali può essere detratta fiscalmente dai redditi. (aimac.it)

Foto Ansa

 
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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.