Svezzamento in estate, come abituare il bambino
Un tempo si diceva che era meglio non iniziare lo svezzamento nei mesi caldi. Non esisteva il frigorifero, quindi gli alimenti per i piccoli rischiavano di alterarsi. Oggi questo discorso non vale più, ma è vero che le alte temperature, l’afa possono indurre nel piccolo un po’ di nervosismo. Il bimbo può essere quindi un po’ restio ad accettare nuovi sapori e consistenze insolite. D’altra parte, se ha già sei mesi, è il momento di iniziare con la pappa solida. Per lo svezzamento in estate, come abituare il bambino alle novità ? Ecco qualche consiglio.
Lo svezzamento: come iniziare
L’ora della pappa in estate è un momento importante. Infatti attorno a mezzogiorno le temperature sono più elevate e il piccolo potrebbe essere meno propenso ad accettare nuovi alimenti. Si potrebbe quindi scegliere la sera come occasione per introdurre le pappe solide. A quest’ora è più fresco, il bimbo ha fatto il bagnetto e quindi è tranquillo e rilassato. Inoltre spesso a quest’ora sono presenti entrambi i genitori, i ritmi sono più lenti in vista della sera. Naturalmente questi sono solo suggerimenti. Se ci si trova meglio a iniziare a proporre la pappa nelle ore centrali della giornata, nulla lo vieta. Ci si deve regolare sui propri ritmi e sulla collaborazione del piccolo.
La preparazione del brodo vegetale
Il brodo vegetale rappresenta la base dello svezzamento. Lo si prepara mettendo una patata e una carota a lessare in mezzo litro di acqua già bollente, senza sale. Dopo circa mezz’ora, si filtra il brodo, mentre le verdure vanno accuratamente passate. A 150 ml di brodo lasciato intiepidire si aggiungono due o tre cucchiaini di passato di verdura, oltre a due cucchiai di cereali senza glutine. Questi si trovano in commercio già pronti e sono le creme di riso, oppure di mais e tapioca. Per rendere più gradita la pappa ai bambini nei mesi estivi, è opportuno proporla appena tiepida e piuttosto liquida, arrivando a 180 ml di brodo. In seguito, potremo aggiungere 5 grammi di carne liofilizzata oppure 40 grammi di carne omogeneizzata. Le varietà migliori sono agnello, tacchino, coniglio perché povere di allergeni. In seguito si potranno impiegare altri tipi di ortaggi, come le zucchine e di carne, come il pollo, seguendo le indicazioni del proprio pediatra in merito allo svezzamento.
Brodo vegetale: come conservare in frigo?
Preparare il brodo vegetale ogni giorno può essere poco pratico, quindi si possono far bollire le verdure in più acqua e poi preparare le dosi già pronte di brodo. Possiamo utilizzare contenitori ermetici da frigo e il brodo dura al massimo 48 ore. Lo stesso vale per il passato di verdure. E’ anche possibile congelare il brodo per lo svezzamento, in contenitori monoporzione da freezer o nei sacchetti gelo. In questo modo si tira fuori la porzione per quel pasto qualche ora prima e lo si fa scongelare lentamente a temperatura ambiente, per poi intiepidirlo appena. Si aggiungono poi le dosi corrette di passato di verdure, cereali e proteine. Con il caldo si può effettuare questo passaggio gradualmente, attendendo qualche giorno prima di aggiungere un ingrediente nuovo, aspettando che il bimbo lo accetti senza difficoltà .
Iniziare lo svezzamento con la frutta
La frutta è una grande alleata per lo svezzamento in estate. Come abituare il bambino ad accettarla? In realtà non è difficile, perché la consistenza cremosa, il sapore dolce e fresco attirano subito i gusti del piccolo. Gli esperti suggeriscono di iniziare con la mela, il frutto meno allergizzante che esista. Si sbuccia bene e si grattugia finemente, proponendone tre o quattro cucchiaini al bambino. Qualche giorno dopo si può provare con una banana ben matura, schiacciata: lo si capisce dal colore caldo della polpa e dalla buccia gialla con piccole macchie marroni. In seguito si passa alla pera e solo più tardi si inseriscono prugne, albicocche, pesche e frutti esotici. I frutti più allergenici, come la fragola e il kiwi, vanno offerti dopo l’anno di età .
Iniziare lo svezzamento a 6 mesi
Oggi il mondo della pediatria concorda sull’opportunità di aspettare fino ai sei mesi del bambino per iniziare lo svezzamento. A questa età , infatti, il piccolo è più ricettivo verso le novità , il suo sistema immunitario è maturo e quindi meno sensibile alla comparsa di reazioni allergiche. E’ più coordinato in movimenti importanti come la masticazione e la deglutizione. Inoltre a questa età il latte da solo non è più sufficiente, perché il bambino richiede altri nutrienti come il ferro, essenziale per formare i globuli rossi del sangue. Il latte non ne contiene molto, mentre questo elemento si trova nelle carni, in alcune verdure a foglia verde, nei legumi. In questa fase e comunque fino all’anno di età , l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di cercare di mantenere una o due volte al giorno l’allattamento al seno, che fornisce anticorpi importanti.
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