Murphy

Murphy, il cane che riduce l’angoscia dei degenti

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Murphy è un cane speciale, capace di ridurre l’angoscia nei pazienti in attesa di un trattamento di emergenza in ospedale. Springer spaniel di quattro anni, Murphy è addestrato per essere un animale da pet therapy. Uno studio pubblicato sulla rivista Patien Experienza Journal, ha infatti dimostrato come i pazienti che hanno trascorso 10 minuti in compagnia del cane, hanno avuto dei benefici dalla sua compagnia. Gli stessi hanno riferito di sentirsi più felici e con meno angoscia durante il ricovero ospedaliero.

La ricerca sui benefici offerti dalla presenza del cane è stata condotta presso il Royal University Hospital di Saskatoon, nella provincia dello Saskatchewan. Si tratta del primo dipartimento di emergenza del Paese che ha introdotto cani da terapia per aiutare a migliorare l’attesa dei pazienti nel ricevere le cure.

Murphy, la pet therapy che piace 

Murphy è un amico peloso davvero speciale capace di ridurre l’angoscia nei pazienti degenti al pronto soccorso. I pazienti con cui si è confrontato hanno in genere disturbi cardiaci, fratture, problemi psichiatrici e dolore cronico. Dai loro questionari è emerso, che il loro livello di angoscia è diminuito dopo l’incontro col cane.

Al riguardo, Colleen Dell, co-direttrice della ricerca e presidente della ricerca in salute e benessere presso l’USask’s College of Arts and Science ha affermato:

“I reparti di emergenza sono luoghi frenetici e confusionari. La maggior parte delle persone in attesa di un trattamento si sente nervoso e l’attesa può aumentare il dolore. Inoltre, è risaputo che interagire con gli animali può aiutare a sentirsi calmi e rilassati. Il nostro studio  ha dimostrato proprio un notevole miglioramento nello stato d’animo dopo l’interazione con un cane da terapia”.

Murphy ha una sua conduttrice, Jane Smith, che lo accompagna durante il lavoro.

“Quando lui entra nel pronto soccorso, l’umore cambia rapidamente e puoi vedere pazienti, medici e personale sorridere, anche prima che lui incontri qualcuno. Durante le visite, guarda i pazienti con i suoi grandi occhi marroni, e a volte e ha lui a cui bisogna dire di lasciare un paziente. In realtà è difficile dire chi trae più beneficio dalla visita”, ha sostenuto la donna.

Fonte immagine in evidenza: La Zampa.it

 
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Autore dell'articolo: Annamaria Sabiu

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