Germania (Fonte: wallstreetitalia.com)

Germania, Merkel vince ma è in calo vertiginoso

 

Le elezioni di ieri in Germania sono state una vera e propria disfatta, e non solo per l’Spd di Martin Schulz, ma per la stessa Angela Merkel e il suo Cdu. Il partito della Cancelliera difatti si ferma al 32,9%, l’Spd cala al 20,5%, mentre l’Adf approfitta della situazione per ottenere il 12,6%, pari a circa un centinaio di seggi in Parlamento.

I risultati hanno rispettato i precedenti sondaggi, in cui già si notava un rallentamento dei partiti più grandi, a favore appunto dell’Afd, il movimento dell’ultradestra, xenofobo, anti-europeista e contro la moneta unica. Nonostante la vittoria, ora Merkel dovrà fare i conti con i suoi avversari, per cercare di formare un governo che ottenga la fiducia dal Bundestag.

Le possibili alleanze in Germania

Il sistema elettorale tedesco esclude la possibilità che un solo partito possa governare con la maggioranza assoluta. Questo, di conseguenza, rende necessaria un’alleanza con le altre forze politiche, ma i risultati di queste elezioni creeranno qualche problema. La coalizione che nelle precedenti legislature ha governato la Germania non è più possibile, fatto che porterà il Cdu-Csu a cercare nuovi consensi.

La primo ipotesi è l’alleanza tra centrodestra e centrosinistra: Cdu-Csu e Spd. Otterrebbero 400 seggi, con 45 seggi in più di quelli occorrenti per avere la maggioranza. Impossibile un’alleanza con il solo Fdp, il partito Democratico Libero, che otterrebbe 326 seggi, sotto la soglia di 355. Stessa cosa per i Verdi, sostanzialmente troppo al di sotto del numero per avere la maggioranza.

L’unica alleanza che possibile senza l’appoggio dell’Spd è l’appoggio di Fdp e dei Verdi, insieme. Assieme al Cdu-Csu, la maggioranza raggiungerebbe 393 seggi, quasi quanto i due maggiori partiti assieme. La parola ora aspetta alla quattro volta Cancelliera Angela Merkel, che dovrà vedersela con un partito cresciuto grazie all’immigrazione e attentati, i temuti populisti che era riuscita a tenere a bada fino ad oggi.

Afd all’opposizione ma ci sono le prime spaccature

Il partito di ultra-destra Afd sarà all’opposizione con il centinaio di seggi che ha ottenuto. Ma già ci sono le prime spaccature all’interno del gruppo: Frauke Petry, leader dell’Alternative fuer Deutschland, ha lasciato il suo seggio.

La sua decisione è stata presa dopo alcune tensioni che si sono create all’interno del partito, in particolare dopo le opinioni diverse espresse dall’ala più moderata e quella più radicale. La stessa Petry, presidente del partito, è sempre stata una moderata ma negli ultimi mesi la sua guida è stata soppiantata dai radicali più euforici, scatenando quindi le prime battaglie interne. Petry ha già annunciato una dura opposizione all’esecutivo, ma l’ambizione sarà quella di andare al governo per le prossime elezioni, nel 2021.

Fonte: repubblica.it

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24