Google Plus Chiude: l’annuncio ufficiale
Google plus chiude: l’annuncio ufficiale arriva in questi giorni, dopo che l’ennesimo bug mette a rischio i dati degli utenti.
A comunicarlo è Google stessa, nella persona di David Thucker presidente dell’azienda.
La falla di sistema, provocata da un bug nelle API, ha messo a rischio 52 milioni di utenti. Entro aprile arriverà la chiusura definitiva.
Google plus chiude, ecco perché
Google plus, non ha mai avuto questo boom di utenze, tant’è che già ad oggi, le stime del lontano 2011 sono nettamente inferiori.
Il vero problema però di Google Plus (comunemente conosciuto come G+) è la ripetuta violazione di dati.
La privacy di milioni di utenti è messa a rischio da API (application programming interface) che, per conto terzi interagiscono con il sistema.
Sono ben 52 milioni gli utenti coinvolti, ed essendo la seconda violazione tangibile, aggravata da una mancanza della società, si corre ai ripari.
La “mancanza” di cui si parla è l’omissione, da parte del titano statunitense di una precedente falla.
Secondo quanto riportato dal Wall Street Jurnal, in quell’occasione Google decise deliberatamente di non diffondere la notizia.
Il motivo sta dietro al non coinvolgimento dello scandalo Cambridge Analytica che investiva in Facebook.
La data è dell’8 ottobre. In quest’occasione si è scoperto che i dati di 500 mila utenti sono stati messi in stato di vulnerabilità già nella prima metà del 2018.
Quindi le voci di una possibile chiusura di G+ circolavano già ad agosto.
Fu eseguito un test e si scoprì che c’era questo errore di scrittura nelle API. Nonostante si è provveduto presto a risanare la falla, nel giro di pochi mesi copiosamente il problema si è nuovamente manifestato.
Google Plus Chiude: Il Project Strobe di G+
Project Strobe è il piano di chiusura di Google Plus. L’obiettivo consiste nel proteggere i dati degli utenti e questo piano, con delle regole severe, sarà applicato anche ad Android.
Le API saranno migliorate in modo tale che i dati sensibili degli utenti non siano condivisi.
David Thucker, presidente di Google ha diramato l’informazione secondo la quale password e dati bancari sono al sicuro.
Purtroppo la copiosa pericolosità del problema, che ad ogni modo rientra in uno scoperto di soli sei giorni, ha contribuito alla decisione.
Google plus chiude soprattutto perché, come termina Thucker, non si può stabilire il numero del pubblico coinvolto. Dunque non è possibile neanche stabilire l’entità del danno.
Anche se il presidente dell’Azienda Californiana, smentisce le prove di un accesso ai dati (e l’uso degli stessi), la gravità ripetuta non permette sconti.
Google Plus Chiude: Il CEO Google e l’intervento a Washington
Al CEO Google, Sundar Pichai, ingegnere 47 enne di Google, spetta la parte più difficile; adesso è atteso in udienza a Washington e lì dovrà davvero convincere un pubblico difficile.
Nonostante il suo grande trascorso come sviluppatore di prodotti e background, dovrà fare appello a tutte le sue risorse per rispondere alle domande dei deputati.
Dovrà chiarire i punti del problema. E soprattutto dovrà rispondere dell’enorme quantità di dati raccolti dall’azienda, dove ricopre appunto, il ruolo di amministratore delegato.
Se consideriamo oltretutto che tra Washington e Google non corre buon sangue, il problema da affrontare è duplice.
Ai tempi in cui ci fu l’incontro tra Google, il capo operativo di Facebook e il CEO Twitter, nessun deputato presenziò.
L’oggetto dell’incontro tenutosi a settembre parlava di una possibile tassazione di introiti pubblicitari.
Questo determinò non poco, il fastidio dell’assemblea che ad oggi non manca di ricordare il suo disappunto.
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