Il lupo

Il lupo dai miti delle fiabe ai nostri giorni

         
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Il lupo, dai miti delle fiabe ai nostri giorni ha assunto un ruolo di rilievo nella fantasia di tutti… L’antica tradizione vuole il lupo come perenne nemico dell’uomo rappresentato come tale anche nella letteratura e nelle fiabe.

Anche i pastori hanno sempre considerato il lupo come loro principale nemico.

Un tempo dunque gli davano la caccia con ogni mezzo, dalle rudimentali trappole, ai bocconi di carne avvelenata, agli appostamenti.

Per non parlare ancora dell’eliminazione con gruppi di cacciatori ben organizzati che seguivano ogni indizio di loro presenza anche sulla neve…

Non è molto lontano il ricordo dei cosiddetti “lupari” che portavano i lupi morti su carretti in giro per le diverse strade dei paesi. Le popolazioni locali li gratificavano con i migliori prodotti mangerecci e, spesso, anche con somme di denaro.

Questa politica di caccia spietata ha portato alla riduzione della presenza dell’animale in quasi tutto il territorio appenninico (in particolare in Abruzzo) con conseguente sconvolgimento dell’equilibrio ecologico ed ambientale.

Il lupo oggi

In questi ultimi tempi, c’è stato un enorme sviluppo della presenza di cinghiali.

Questi hanno raggiunto finanche i centri abitati, attentando alla incolumità degli uomini e causando enormi danni alle colture, all’agricoltura ed all’ambiente.

E’ risaputo inoltre che il lupo dava la caccia ai cinghiali; era infatti uno degli animali più preferito per la sua alimentazione, quando non riusciva a decimare qualche gregge di pecore.

Da un’attenta e scientifica indagine condotta di recente dal Parco Nazionale della Maiella, è infatti emerso che il lupo si nutre quasi esclusivamente di animali selvatici.

La sconsiderata caccia condotta contro il lupo ha portato a una notevole riduzione della  sua presenza sul territorio abruzzese. Per questo sono state adottate idonee misure di salvaguardia dell’esemplare.

Il lupo e le misure anti estinzione

E’ stato condotto (a cura dei diversi Enti Parco presenti in Abruzzo) un generale censimento con metodi moderni e scientifici sul loro numero presente nel territorio.

Tutto ciò servendosi, oltre che di avvistamenti dei diversi branchi.

Oppure anche di radiocollari e di moderni geosistemi che permettono lo studio delle loro abitudini, dei loro percorsi preferenziali.

Una rivalutazione, quindi del lupo non più come nemico dell’uomo, ma amico dell’ecosistema.

Il Parco Nazionale della Majella con i suoi 75000 ettari di estensione, ha una presenza del lupo superiore a quello del Parco di Yellowstone.

Un obiettivo raggiunto attraverso una sana politica di ripopolamento dell’animale ed una sua salvaguardia.

Anche l’applicazione e l’osservanza di apposite leggi speciali adottate della Regione Abruzzo hanno contribuito al risultato.

Sono state altresì adottate, le misure di prevenzione e mitigazione tra le più innovative nel contesto europeo.

Grazie al Progetto Life Wolfnet anche gli studi condotti sui branchi di lupo della Majella risultano essere tra i più dettagliati ed approfonditi nel contesto internazionale.

Questa politica ha portato al raggiungimento di rendere la presenza del lupo compatibile con le attività dell’uomo.

I danni recati dal carnivoro al bestiame domestico sono tra i più bassi mai registrati.

Il lupo – come e dove avvistarne uno

L’avvistamento di un lupo o di un branco è un evento raro.

L’animale ha infatti abitudini prevalentemente notturne, prediligendo, quando non è proprio affamato, queste ore per le proprie… battute di caccia.

Sono sorte numerose aree faunistiche, di diversa estensione, nelle quali è possibile ammirare questo animale dal pelo fulvo, lucido e dallo sguardo che, in condizioni normali, è simile a quello di un cane.

Queste nuove iniziative hanno anche un risvolto a favore dell’economia turistica delle località dove sono presenti.

Esse diventano infatti oggetto di visita di turisti e di numerose scolaresche di ogni ordine e grado.

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Autore dell'articolo: Marco Vittoria