Nodo Brexit: non passa il no-deal, Governo battuto in Aula
Il nodo Brexit ancora troppo complesso per essere sciolto. Dopo la cocente sconfitta in Parlamento di una Brexit No-Deal (senza intese commerciali) con 321 contrari e 278 favorevoli, il Governo britannico presenterà una mozione in cui si chiede il via libera a un accordo entro mercoledì prossimo. A questa richiesta, l’Unione Europea rinvierà l’approvazione al 30 giugno per l’elaborazione della legislazione connessa. Se la mozione non sarà approvata, i tempi dell’uscita potrebbero allungarsi.

Laburisti: “Decisione spetta al parlamento”
Per l’opposizione, la sconfitta sul No-Deal deve cedere il passo al Parlamento, che dovrà gestire il processo verso la Brexit. Secondo il leader laburista Jeremy Corbyn, inevitabilmente l’Europa chiederà un rinvio, deresponsabilizzando la premier Theresa May e avviando una serie di consultazioni trasversali.
UE: “trovare un’intesa”
Dopo la cocente sconfitta della Brexit No-Deal, la Commissione Europea si è rivolta al Parlamento britannico dichiarando che “non basta votare contro, bisogna trovare un’intesa. Il Regno Unito non esca dalla UE senza un’intesa con Bruxelles”.
MAY: “Gravi conseguenze senza accordo”
“Senza un accordo si rischiano conseguenze gravi, di cui bisogna tenere conto”. Lo ha detto la premier britannica Theresa May, al termine della votazione. “Possiamo uscire dalla Ue con l’accordo che ho trovato, oppure rischiare di uscire senza accordo”, ha aggiunto la May. A maggio si terranno le elezioni europee e “la Camera dovrà fare i conti delle conseguenze di una proroga” della Brexit troppo lunga, ha aggiunto là premier.
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