Sintesi della settimana di Borsa 20 - 24 Maggio 2019

Sintesi della settimana di Borsa 20 – 24 Maggio 2019

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Sintesi della settimana di Borsa 20-24 Maggio 2019 tra stacco dei dividendi, Brexit e dazi di Trump

 

Milano, 25 maggio 2019 – La sintesi della settimana di Borsa 20 – 24 Maggio 2019 movimentata dai dividendi, Theresa May e Donald Trump.

 


Siamo alla chiusura della settimana per le contrattazioni della Borsa Italiana; per coloro che non hanno potuto seguire le dinamiche di questi ultimi 5 giorni del mercato finanziario proponiamo alcuni dei fatti principali. A muovere le quotazioni nel listino della Borsa Italiana, tra gli altri fattori, sono i pagamenti dei dividendi; le questioni interne in casa dei conservatori capeggiati da Theresa May; anche le tensioni per i dazi che ha intenzione di imporre Donald Trump.



Sintesi della settimana di Borsa: lo stacco dei dividendi 20 maggio 2019

Lunedì 20 maggio, all’interno del Ftse Mib, sono stati erogati complessivamente 11,5 miliardi di euro di dividendi ordinari da metà delle società quotate; infatti parliamo di 20 società, su un totale di 40 che fanno parte del paniere.

Analizzando l’andamento del periodo:

venerdì 17 maggio la chiusura del Ftse Mib riportava un valore di 21.105,28€; mentre la giornata di lunedì 20 maggio ha raggiunto quota 20.539,87€ in ribasso del 2,6789%; invece martedì 21 si è assistito ad un leggero recupero, +0,77%, a quota 20.698,61€.

L’esborso più cospicuo è quello di Intesa Sanpaolo che ha distribuito 3,45 miliardi di euro; poi troviamo Eni e Generali. Dopo la prima tranche del 23 aprile e la seconda del 20 maggio,  sarà il 24 giugno l’altra giornata importante per lo stacco cedole di Poste, Terna, Snam, Hera ed Exor.

Stacco dividendi 20 maggio 2019: elenco società

Ecco l’elenco delle 20 società che lunedì 20 maggio hanno distribuito dividendi: A2a, Amplifon, Atlantia, Azimut, Banca Generali, Bper, Buzzi Unicem, Diasorin, Eni, Generali, Intesa Sanpaolo, Italgas, Leonardo, Moncler, Pirelli, Ferragamo, Tenaris, Ubi, Unipol e Unipolsai.

Sintesi della settimana finanziaria: l’effetto Theresa May

La Brexit deve ancora concretizzarsi eppure un’uscita si è verificata; infatti è la stessa Theresa May ad uscire dalla porta principale del suo partito. L’annunciata uscita di scena, 07 giugno, dell’attuale leader dei conservatori con la conseguente ricerca del nuovo capo del Governo britannico non poteva non portare conseguenze.

L’effetto si è concretizzato con la vendita e, quindi, l’indebolimento della sterlina e dei Titoli di Stato inglesi. La sterlina è scesa a 0,8827 (da 0,8814) contro un euro; mentre il cambio sterlina/dollaro è scivolato a 1,2667 da 1,2699. Lievissimo rialzo per i decennali Uk che arrivano a 0,9747%.

Sintesi della settimana finanziaria: i dazi di Donald Trump

C’è ancora il braccio di ferro tra Usa e Cina sui dazi commerciali a creare turbolenze sui mercati finanziari e quindi anche nel listino della Borsa Italiana. Non meno rilevante è la minaccia di Google di non rilasciare aggiornamenti per i prodotti Android del marchio Huawei; nonostante sia vista come un pericolo, le ultime notizie parlano di una possibile apertura del Presidente USA Donald Trump ad un accordo per il colosso della telefonia.

Per quanto riguarda Piazza Affari la settimana appena trascorsa ha registrato notevoli ribassi per importanti società del listino:

  • Eprice -14,15%;
  • poi Azimut Holding -12,82%;
  • inoltre Stmicroelectronics -12,27%;
  • ed ancora Intesa Sanpaolo -11,78%;
  • nonché Bper Banca -10,24%.

Tra le società che hanno superato la settimana con segno positivo troviamo la Juventus, sulla scia del toto panchine e la suggestione di Guardiola: +6,06%.

Lo spread BTP Italia – Bund nella settimana 20 – 24 maggio 2019

Settimana tutto sommato favorevole poiché il valore dello spread è sceso sensibilmente; infatti, si è passati dal valore del 20 maggio pari a 276,90 a 266,90. Mentre per i francesi il livello si è mantenuto stabile (da 39,00 a 39,80); in discesa lo spread per la Spagna da 98,80 a 95,00 ed anche per la Grecia da 352,80 a 350,60.

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

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