Intervista della Azzolina a Repubblica: "Le scuole devono restare aperte"

Intervista della Azzolina a Repubblica: “Le scuole devono restare aperte”

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.com Segnala a Zazoom - Blog Directory
 

ROMA – Intervista della Azzolina a Repubblica, pubblicata oggi sul noto quotidiano romano. La ministra dell’istruzione non ha dubbi sul futuro della scuola:

«Le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado devono restare assolutamente e completamente aperte come lo sono oggi in quasi tutt’Italia. Per la secondaria di secondo grado, le superiori, può accadere quel che già sta accadendo: vorrei dare una notizia, la didattica a distanza è già utilizzata».

La ministra Azzolina, poi, aggiunge quanto segue:

«Ogni scuola si sta organizzando suddividendo le classi, ruotando, alternando. Questa cosa si fa già. Vogliamo implementarla? Benissimo. Ma non significa che possa essere generalizzata per intere classi e per tutto il tempo. Chi deve fare l’esame di Stato non è meno importante di chi sta facendo la scuola dell’infanzia. Saranno i dirigenti a decidere come fare didattica digitale, in base alle esigenze del territorio. Mi è arrivato un comunicato dell’Ancodis, l’associazione dei collaboratori dei dirigenti scolastici: parlano di un’aggressione alla scuola, “che si sta facendo apparire ingiustamente luogo di diffusione del virus mentre non si interviene responsabilmente sugli altri anelli debolissimi del sistema”. Sono d’accordo. In queste ore c’è un assalto alla scuola e questo non può far altro che ledere il diritto all’istruzione».

Intervista della Azzolina a Repubblica: “Le scuole devono restare aperte”

Lucia Azzolina non manca di criticare chi, come il governatore campano De Luca, ha scelto di chiudere le scuole:

«È una scorciatoia, come mettere la polvere sotto il tappeto. Si pensa che non sia un costo e invece è elevatissimo e mina il futuro del Paese. Stiamo parlando di far esplodere un problema che già abbiamo tantissimo come la dispersione scolastica. In alcuni territori le scuole non sono solo luogo di apprendimento, ma un posto dove si impara la legalità. Io ci sono stata in Campania. Lì la scuola non è meno importante del pane. Chiuderla significa prendere quei bambini e sottrarre loro un pezzo di futuro enorme. Non lasciargli speranza».

Che cosa si augura che accada?

«Che riaprano. Se bisogna organizzare più didattica a distanza, se bisogna lavorare sugli orari, sediamoci, parliamone. Ma non lasciamo quei bambini e quei ragazzini per strada. Mi fa rabbia perché non si tratta solo degli sforzi che ha fatto la scuola per riaprire, ma di quelli che quotidianamente fanno i ragazzi rispettando tutte le regole».

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24