Maturità, Azzolina: "Sarà in presenza e durerà un'ora"

Maturità, Azzolina: “Sarà in presenza e durerà un’ora”

ROMA – Maturità, Azzolina: “Sarà in presenza e durerà un’ora”. La ministra dell’istruzione ha spiegato in question time come saranno articolati gli esami di maturità, che consisteranno di:

  • discussione di un elaborato concernente le discipline di indirizzo
  • discussione di un breve testo, oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il V anno
  • analisi del materiale scelto dalla commissione

Solo nel caso in cui le condizioni epidemiologiche e le disposizioni delle autorità competenti lo richiedano, le prove d’esame potranno svolgersi in videoconferenza. Già nelle scorse settimane, su Facebook, Lucia Azzolina aveva annunciato che gli esami di maturità si sarebbero svolti in presenza. Una notizia molto importante, soprattutto per capire quale sarà, nell’immediato, il futuro del mondo della scuola.

Maturità, Azzolina: “Sarà in presenza e durerà un’ora”

La prova dell’esame di maturità potrà valere fino a 40 punti, mentre il peso dei crediti complessivi sarà ricalibrato fino ad un massimo di 60 punti. Resta ferma la necessità di raggiungere almeno il punteggio minimo di 60/100 per conseguire il diploma:

“I candidati – ha detto la Azzolina – esporranno anche le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e saranno accertate le conoscenze relative a Cittadinanza e Costituzione”.

A brevissimo verrà pubblicata l’ordinanza relativa agli esami di Stato del secondo ciclo di istruzione per quest’anno scolastico, la cui sessione avrà inizio il 17 giugno. Con lo svolgimento di colloqui, della durata massima di circa un’ora. E in presenza. Senza che comunque sia messa a repentaglio la massima sicurezza per tutte le persone coinvolte.

“Stiamo lavorando a specifici protocolli insieme alle forze sociali – ha aggiunto la ministra – La prova si svolgerà davanti ad una commissione composta da membri interni e un presidente esterno, in modo che gli studenti possano essere valutati dai docenti che conoscono il loro percorso di studio”.

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