IOTA e l'Internet of Things: quali possibili applicazioni?

IOTA e l’Internet of Things: quali possibili applicazioni?

         
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Nonostante il rapido sviluppo della blockchain, la catena di blocchi su cui si basano la maggior parte delle criptovalute, e la sua progressiva diffusione in sempre più numerosi ambiti d’uso, il mondo delle monete digitali non sembra aver ancora concluso la sua corsa verso l’innovazione, come dimostrato dal lancio di prodotti innovativi come The Tangle, il libro mastro delle transazioni di IOTA, criptomoneta nata solo poco più di due anni fa, nel 2016. Quali sono le funzionalità di questa valuta digitale e in che modi potrebbe essere impiegato il registro su cui è basata?

IOTA e le principali criptomonete: quali differenze?

A differenza della maggior parte delle monete virtuali, IOTA è un token nato per essere impiegato nell’ambito dell’Internet of Things, ovvero in quel ramo della tecnologia che permette a qualsiasi oggetto di sfruttare i vantaggi della rete. Lo scopo della moneta, infatti, è in primo luogo quello di favorire la comunicazione tra apparecchiature elettroniche, e di conseguenza, anche quello di rendere meno complesse le micro-transazioni.

Allo stesso tempo, però, IOTA presenta diversi punti in comune con la maggior parte delle criptovalute: tra questi, il fatto di essere basata su un sistema decentralizzato e la possibilità di disporre di un registro pubblico su cui consultare le transazioni. Tra le differenze, la moneta

IOTA ha innanzitutto lo scopo, da cui deriva la scelta del team di accantonare l’utilizzo della blockchain per servirsi di un registro come The Tangle, decentralizzato ma in grado di autoregolarsi sulla base del numero di eventuali dispositivi connessi. Per quanto sia stato pensato per essere usato nell’Internet of Things, l’impiego di IOTA è aperto a qualsiasi altro settore che necessiti di micro-pagamenti, impossibili da effettuare all’interno di un sistema basato sulla nota catena di blocchi, la blockchain.

Come potrà essere impiegata IOTA?

Fonte: Pixabay

Dal suo lancio, IOTA sembra aver già trovato diversi campi di applicazione, tra cui quello del settore automobilistico. Proprio a partire da quest’anno, infatti, la casa tedesca Volkswagen rilascerà il Digital Car Pass, frutto principale della collaborazione con IOTA.

Attraverso la tecnologia di The Tangle, il Digital Car Pass sarà in grado di garantire una raccolta puntuale di tutti i dati relativi al veicolo, al fine di migliorarne la sicurezza e l’efficienza. Oltre alla collaborazione con Volkswagen, i cui risultati saranno evidenti nei prossimi mesi, IOTA sembra poter contare anche sul sostegno dell’Unione Europea, di cui è divenuta partner nell’ambito del progetto +CityXChange, parte del più ampio programma di ricerca UE Horizon 2020.

Grazie alla sua piattaforma, infatti, IOTA potrebbe contribuire nei prossimi anni allo sviluppo di “smart cities”, ovvero città in grado di autoridurre i consumi, migliorare le prestazioni e accrescere il benessere dei cittadini, in un’ottica incentrata sulla salvaguardia ambientale.

Come evidente dai suoi possibili campi di applicazione, IOTA sembra essere molto di più di un’ulteriore moneta nel panorama delle criptovalute. Se il futuro sarà realmente dominato da migliaia di dispositivi elettronici interconnessi, l’uso di piattaforme simili a quest’ultima non sarà solo una piacevole novità, ma una reale e incombente necessità.

Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. Amante della formula uno e appassionato dell'occulto. Sono appassionato di oroscopo mi piace andare a vedere cosa dicono le stelle quotidianamente.