Distributori Furbetti: i self service dei benzinai
Distributori Furbetti. Vi è mai capitato di andare a fare rifornimento e di notare qualcosa di anomalo durante l’erogazione? come ad esempio la colonnina della benzina che eroga “numericamente” ma, di contro, riscontrare poi sull’auto, che la lancetta non si è mossa di un millimetro?
Una volta, con le vecchie vetture, si dava la colpa al povero galleggiante; e credo sia stata la scusa più diffusa degli anni ’90.
Oggi, a seguito di alcune segnalazioni pervenute, si è deciso di fare chiarezza.
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Distributori Furbetti: il problema visto da vicino
Oggi, con delle auto sempre più digitalizzate è un problema abbastanza “obsoleto”; in quanto, le nuove tecnologie, che non sono solo tablet o PC di bordo, migliorano i veicoli a prescindere dal tipo di dotazione tecnologica in possesso. Migliorandone soprattutto quelle che sono le prestazioni di base.
Ma a cosa ci stiamo riferendo? Ci riferiamo, tanto per fare un esempio a quando, dopo aver inserito una banconota da €20 (per un tot al litro) ci rendiamo conto che la lancetta del carburante non dà segni di vita.
Qual è la verità? la verità è che non sempre le colonnine erogano l’esatto carburante pagato e, stando ad una recente statistica, “l’epidemia” avviene in ben 6 città italiane.
In un recente sondaggio è posto in rilievo che i furbetti di turno, o meglio, solo alcuni distributori, non si comportano proprio bene.
Nella maggior parte dei casi, parliamo di cifre di poco conto; con riferimento soprattutto a numeri che, comunque, vanno proiettati su una scala annuale.
Ma considerando la statistica in esame, sulle città poste a controllo, si riscontra come, su un consumo di circa 1000 litri l’anno, (nel caso in cui una colonnina eroga lo 0,5 % in meno) lo scoperto sarebbe di 5 litri!
Indubbiamente, qualcuno potrebbe anche rispondere che non si tratta di una somma considerevole; eppure, ragionando ad ampio raggio coi numeri, il discorso cambia considerevolmente.
Insomma, se volete proprio buttare via €20, potete farlo in maniera più costruttiva.
Dal punto di vista gestionale, con riferimento al distributore carburante, se calcoliamo (sempre su una base annuale) il volume di vendita che si aggira intorno ai 3 milioni di litri l’anno, la situazione diventa ben più corposa.
Distributori Furbetti, parlando di cifre
In 12 mesi ci sarebbero 1500 litri in più nelle cisterne, che corrisponderebbero (badate bene) ad almeno €2400. Credo che adesso con i numeri ci siamo.
La benzina, soprattutto negli ultimi tempi, insieme al “fratello gasolio” va a pesare notevolmente su quella che è una spesa familiare; soprattutto a causa delle tasse che vedono, ad ogni bilancio, l’Italia al primo posto fra le nazioni con il carburante più costoso.
Tanti di voi, stanno già pensando che per risparmiare, bisogna scegliere delle stazioni di servizio più convenienti, tenendo d’occhio i prezzi.
Ma anche qui, attenzione! c’è la sorpresa del “furbetto” dietro l’angolo che, studiata a tavolino, senza che noi ci rendiamo conto, maneggiando le colonnine o, addirittura mischiando la benzina che, non essendo “pura” e dunque, sporca, va a compromettere l’efficienza stessa del motore.
In ogni caso, la cosa più importante da tener presente è che il carburante erogato, corrisponda esattamente a quanto indicato. Nel caso contrario sarebbe opportuno fare delle segnalazioni agli organi competenti come la Guardia Di Finanza.
Purtroppo, come dimostrano i dati, forniti in base all’inchiesta, il 60% dei self-service, eroga meno benzina di quanta in realtà è stata pagata.
Poi, sempre secondo la stessa verifica è evidenziato che, su 22 impianti, circa il 55% di essi, dimostra di essere efficiente e soprattutto di erogare quanto richiesto; mentre ben il 45% non è in regola.
Se consideriamo la visione d’insieme tutto ciò diventa un fatto preoccupante.
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