Sono un auto e ti leggo nel pensiero

Sono un’auto e ti leggo nel pensiero

         
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Sono un’auto e ti leggo nel pensiero. Sarebbe questo lo slogan perfetto, per combinare l’innovazione tecnologica e il mondo dei motori.

Un’utopia? Tutt’altro. L’auto che legge nel pensiero esiste e oggi, vi forniamo qualche anticipazione.

Sono un’auto e ti leggo nel pensiero; scopriamo insieme come funziona

Ai tempi di Ritorno al Futuro, con la mitica DeLorean DMC-12, il mondo cinematografico già guardava al futuro, nel pensiero di un’auto ultra full optional.

De Lorean DMC 12

Certo, oggi la tecnologia ha fatto davvero passi da gigante, se consideriamo la lungimiranza con la quale le stesse auto elettriche stanno avanzando sul mercato.

Eppure, nemmeno in una delle grandi visioni del “dottor Emmett – Doc“, era prevedibile un’auto che potesse leggere nella mente umana.

Per ora comunque, non viaggeremo nel futuro, ma sicuramente possiamo farci leggere nel pensiero. E chissà se, dopotutto non esista già un’auto capace emulare le imprese del film.

Sono un’auto e ti leggo nel pensiero: ecco come si presenta

L’auto che legge nel pensiero, nasce da un progetto realizzato da un gruppo di scienziati del Politecnico di Losanna.

Dotata sia di guida manuale sia autonoma, è in grado di offrire le stesse condizioni di comport di una comune auto.

Nel dettaglio, bisogna dire che il veicolo è equipaggiato con una speciale cuffia che possiede gli stessi sensori di un elettroencefalogramma.

Fonte immagine

Tutto questo significa che legge i segnali emessi dal cervello. In questo modo è possibile ricavare le informazioni necessarie alle manovre che il guidatore vuole o, dovrebbe, compiere alla guida.

Frenare, svoltare o accelerare sono i dati che la macchina raccoglie dall’automobilista in base ai sensori che, a loro volta anticipano di pochi millisecondi le azioni dell’uomo.

Per quanto strano, la condotta del guidatore è anticipata e la macchina segnala addirittura le manovre più giuste da compiere.

Ancora meglio accade quando ad esempio, davanti a un semaforo rosso, l’uomo non sembra intenzionato a frenare; qui il veicolo dotato questi sensori ultra potenti, lo fa al posto suo.

I ricercatori, come anticipato in premessa, non intendono sostituire la guida classica dove l’uomo può decidere in perfetta autonomia.

Semmai il loro intento è di offrire un aiuto alla sicurezza stradale.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24