Auto a guida autonoma in Germania, c’è il sì per il 2022
Auto a guida autonoma in Germania, c’è il sì per il 2022. Svolta importante nel paese per quanto concerne la sicurezza stradale unita alla tecnologia
Una legge approvata dal Bundestag dice sì alle auto a guida autonoma in Germania a partire dal 2022; c’è infatti il sì della Camera e ora si attende il parere del Bundesrat, il Senato federale.
Stando a quanto riferisce la Dpa, con questa norma dunque, in alcune strade potranno circolare veicoli automatizzati di livello 4 (sui 5 livelli complessivi); cioè veicoli in cui il computer è in grado di prendere il controllo della guida completamente. Ma che prevedono comunque la presenza a bordo di una persona in grado di guidare.
La Germania punta, in questo modo, ad essere pioniera nella promozione della guida autonoma, e cioè uno dei punti cruciali della rivoluzione tecnologica dei trasporti.
La presidente dell’associazione federale dell’industria dell’auto VDA Hildegrand Mueller, all’agenzia tedesca ha altresì aggiunto:
Con questa legge la Germania ha la chance di diventare la prima, e finora l’unica nazione, che ha creato delle condizioni per una tecnologia futura.
I clienti, l’industria e i luoghi in Germania ne approfitteranno in modo enorme. L’industria automobilistica può diventare un leader mondiale in questo campo.
Il futuro che si fa presente insieme a un’esigenza sempre più crescente di sicurezza per automobilisti e pedoni
In tal senso infatti su DS 9 Tense un sistema digitale mira a controllare anche la stanchezza del guidatore.
Tra i sistemi i sistemi che vigilano su quanto avviene intorno alla vettura si evidenziano la lettura dei segnali stradali e controllo della traiettoria dell’auto.
A bordo dell’ammiraglia francese poi se ne affianca anche uno incentrato sul conducente, che deve sempre avere il massimo livello di attenzione alla guida durante un viaggio.
DS 9 E-Tense quindi anticipa lo sviluppo di situazioni spiacevoli, con il sistema DS Driver Attention Monitoring; attraverso il quale cioè vengono costantemente controllati la soglia di attenzione e i segnali di stanchezza del guidatore.
Una videocamera dunque a infrarossi è installata sopra al volante, mentre un’altra si trova nella parte superiore del parabrezza.
I due “occhi elettronici” hanno il compito di sorvegliare costantemente gli occhi, questi veri, del conducente per rilevarne la fatica, analizzando il battito delle palpebre; l’orientamento dello sguardo e i movimenti della testa.
Anche lo sguardo volto verso lo schermo dello smartphone, viene interpretato come calo di attenzione, attivando un segnale acustico e un alert visivo sul display centrale.
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