Occhietti artificiali per robot

Occhietti artificiali per robot,un passo rivoluzionario

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Occhietti artificiali per robot. Arriva in questi giorni sul web, la notizia di un importante progetto a cura dell’Università Cinese  Chiao Tung di Xi’an guidato da Wenjun Wang.

Occhietti artificiali per robot, un passo rivoluzionario anche per le auto del futuro

A diffondere per prima la notizia è la rivista ACS Nano che traduce la sensazionale scoperta degli scienziati; il gruppo appartiene all’Università cinese Chiao Tung di Xi’an guidato da Wenjun Wang.

I prototipi di questo futuristico prodotto di elettronica, sono realizzati con materiale a basso costo così pure le tecniche adoperate per realizzarlo.

Purtroppo tutto questo è dovuto al costo eccessivo del progetto. Motivo che ha limitato di netto, quelli che sono i tentativi di portare avanti il primo esemplare, nonostante l’ottimo risultato.

A oggi, infatti, la visione d’insieme è soltanto parziale. Ma vediamo da vicino di che cosa si tratta.

Partiamo dal presupposto che l’occhio umano, nella fattispecie “la lente”, permette di vedere molto bene e nitidamente quelle che sono le immagini.

Al contrario gli occhi degli insetti o dei crostacei, hanno una visione molto più ampia. Questa è detta “visione periferica” che consente loro di rilevare al meglio il movimento intorno a sé.

Gli occhi degli insetti sono formati da diverse unità chiamate ommatidi. Ognuna di esse, lente, cornea e cellula sono fotorecettrici.

Cosa significa?  Significa che le lenti degli insetti, rilevano la luce e di conseguenza la traducono in segnali elettrici che giungono al cervello. Questo permette all’insetto di spostarsi a seconda del fascio di luce.

Ecco perché, parlando di questo particolare Robot, si pensa proprio agli insetti. Vedendo da vicino il progetto, questi “occhi artificiali” sono grandi esattamente come quelli di un insetto. Di conseguenza sono realizzati e pensati per i robot o addirittura per l’applicazione su auto autonome nel futuro.

Occhietti artificiali per robot caratteristiche di sperimentazione

Le lenti, respingono l’acqua come accade sia per l’occhio umano che per l’occhio animale.

Il gruppo di ricerca guidato da Wenjun Wang, ha realizzato quindi un progetto futuristico. Tutto, basandosi sulle caratteristiche degli insetti lo rende un po’ più complesso.

Partendo da una doppia lente in vetro acrilico, colpita da un laser si è ottenuto un rigonfiamento nello strato inferiore.

Tale rigonfiamento ha permesso di ottenere una forma convessa della stessa lente che è realizzata con un diametro di 95 millesimi di millimetro.

Ogni lente, per un totale di 3Mila è stata introdotta in una struttura di materiale plastico curvo del diametro di 5 mm.

Infine “ogni occhio” è stato rivestito di punte fatte di materiali a base di silicio. Nonostante oggi il progetto degli occhietti artificiali per robot sia un tentativo (come detto) soltanto parziale, i risultati ottenuti sono piuttosto soddisfacenti.

Leggi tutta la sezione dedicata alla tecnologia.

 

 

 

 

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24