Janus River: 80 anni e 150 paesi in bicicletta
Janus River, arzillo signore di 80 anni, nel 1999 ha deciso di prendere la sua bicicletta e girare il mondo.
La sua storia
A 28 anni scappa dalla Polonia e si rifugia in Egitto con un passaporto dalla durata di 7 giorni. Successivamente si converte alla fede musulmana e ottiene il passaporto italiano.
Nel 1978 inizia a fare l’impresario nel mondo del calcio e dello spettacolo internazionali. Nel 2000 decide di ritirarsi a Fregene e di intraprendere questa folle avventura. Un sogno in cui spera di completare il giro dei 5 continenti. Da un amico compra una bicicletta, successivamente prende due borsoni e il sacco a pelo. In tutto questo non ha ne famiglia ne amici.
Janus River prende il traghetto a Civitavecchia per Barcellona, poi da lì alle Canarie. Europa, America, Asia e Africa affidandosi solo all’ospitalità delle persone e delle istituzioni. Il suo programma finale dopo la Russia, prevedeva: Australia, Sud America e alla fine l’Italia arrivando giusto in tempo per l’inaugurazione dei giochi Olimpici del 2024. Però il piano è saltato e ha deciso di anticipare i tempi quindi decide di prendere il treno dalla Siberia e in dieci ore arriva a Cracovia dopo di ciò il bus che ogni settimana viaggia in direzione Palermo che dopo 38 ore lo fa giungere a Messina. In tutto questo è il 28 novembre 2016.
Da qui è iniziata la traversata che durerà fino al gennaio 2019.
Le tappe italiane successive a quella di Ventimiglia saranno: Piemonte, Aosta, Lombardia, Veneto fino ad arrivare a Bolzano.
In tutto questo Janus porta sempre con sé un diario dove scrive cosa mangia ( nel suo unico pasto giornaliero) quanto spende e le ore di sonno.
Janus racconta anche che quando era in Cambogia gli è stato pronosticata la morte a 100 anni.

Nell’ultima intervista fatta dice “Nessuno con tre euro è capace di fare il giro del mondo in bicicletta. Io sarò il primo e l’ultimo”.
Auguriamo buona fortuna al nostro Janus.
Condividi Articolo:


