Purifica l'aria pedalando: nasce la 'bicicletta anti-smog'

Purifica l’aria pedalando: nasce la ‘bicicletta anti-smog’

Immaginiamo di andare in bicicletta e, solo per questo, di contribuire a migliorare l’ambiente circostante. Sembra fantascienza, ma potrebbe presto diventare realtà anche nelle grandi metropoli, grazie a un  innovativo progetto di un designer olandese che continua a portare avanti la sua battaglia contro l’inquinamento. Daan Roosegaard è noto in tutto il mondo per aver ideato la “Smog Free Tower”, una torre di depurazione dell’aria capace di ripulire grossi volumi d’aria inquinata,  già installata da Rotterdam a Pechino.

Una bicicletta che ‘pulisce l’aria’ semplicemente pedalando

Lo studio Roosegaarde, infatti, supportato anche dal governo cinese (progetto Smog Free), ha messo a punto una straordinaria “due ruote mangia smog“, dotata di un purificatore dell’aria che funziona pedalando. Il concetto, che richiama il funzionamento degli ionizzanti, è molto semplice. L’apparecchio – che si chiama Smog Free Bicycle e viene montato sul manubrio – permette all’aria di essere risucchiata man mano che la bicicletta si muove, quindi filtra le polveri caricate elettrostaticamente e rilascia aria pulita. Il modello è ancora sperimentale, ma nelle grandi città potrebbe presto diventare uno dei mezzi del futuro, insieme ai sempre più diffusi servizi di bike sharing e simili. Basta saltare in sella e pedalare tranquillamente, perfino nelle città più inquinate, consapevoli di salvaguardare la propria salute e l’ambiente.

Nelle città più inquinate, una ‘flotta di spazzini dell’aria’ migliorano l’ambiente

L’ultimo studio effettuato dai ricercatori dell’Università tecnologica di Eindhoven, sulla reale efficacia della Smog-Free Tower, ha dimostrato che l’apparecchio è in grado di catturare fino al 50% le particelle di PM2 e fino al 70% quelle di PM10 aspirate al suo interno. La Cina, dove la bicicletta fa parte delle abitudini della popolazione, intende investire molto nella sua diffusione: in futuro, nelle grandi metropoli, vedremo spesso una flotta di “spazzini dell’aria”, a cui viene chiesto semplicemente di pedalare in bicicletta per spostarsi da un luogo all’altro.

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Autore dell'articolo: Rosa Pullano