Johan Bruyneel torna a parlare

Johan Bruyneel torna a parlare di Lance Armstrong

Johan Bruyneel torna a parlare di Lance Armstrong. L’ex direttore sportivo della US Postal, squadra in cui militava il texano, ha rilasciato una lunga intervista ad Eurosport dove tra i vari argomenti, si è soffermato nuovamente sul tanto ormai noto caso Armstrong. Il caso costò a Lance l’annullamento di buona parte dei risultati ottenuti in carriera e all’ex direttore sportiva una squalifica a vita. Il belga al riguardo ha sottolineato: Il personaggio di Lance è stato assassinato. Questa demonizzazione collettiva è facile da fare, ma impossibile da annullare. È difficile da accettare, soprattutto perché c’è stata un sacco di ipocrisia. Doping o no, nella storia del ciclismo, ogni grande campione è sempre stato il migliore della sua generazione. E Lance non fa eccezione a questa regola”.

 

Johan Bruyneel torna a parlare di Lance Armstrong, le dichiarazioni

Johan Bruyneel ha sottolineato inoltre come nel ciclismo dopo Lance non è cambiato niente. Su questo aspetto ha chiosato: Dopo Lance, nel ciclismo non è cambiato niente. Sì, il ciclismo alla fine è cambiato, ma non grazie al caso Armstrong. Ciò che ha permesso di andare avanti è stata l’evoluzione dei metodi di rilevazione, l’introduzione del passaporto biologico, una serie di misure che hanno reso più difficile e meno vantaggioso doparsi. Quando l’EPO apparve per la prima volta, era il contrario. I benefici erano impressionanti e non si veniva beccati. Non è stato Lance a inventare questo. Tutto era già in atto prima di lui ed è continuato dopo di lui. Lance non era l’unico. L’USADA ha detto che è stato il più grande sistema di doping nella storia dello sport. Dire queste cose è una schifezza! Abbiamo visto di peggio, in Russia o nella Germania dell’Est. Lance non ha fatto più degli altri. Arriverei persino a dire che ha fatto molto meno, soprattutto rispetto ai corridori che sono stati beccati nell’Operacion Puerto, con il dottor Fuentes. Mayo, Basso, Ullrich, Hamilton, ecc, che erano i principali avversari di Armstrong. Lance usava ancora il vecchio modo. Estraeva il sangue e se lo reiniettava dopo tre settimane. Fuentes, d’altra parte, aveva un sistema di macchine che permetteva al sangue di essere conservato più a lungo. In termini di programmazione, era molto più comodo”.

 

 

Fonte foto: https://it.wikipedia.org/wiki/Lance_Armstrong

 

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