La coppia in quarantena

La coppia in quarantena, che vita è?

         
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La coppia in quarantena, che vita è? Indagine della piattaforma MioDottore circa i risvolti della convivenza obbligata causa Coronavirus

Tutti a casa, uscite ridotte all’essenziale, cosa far fare ai figli, come organizzarsi: la coppia in quarantena ha vita facile?

Per scoprire cosa sta succedendo tra le mura domestiche degli italiani e anche nelle loro camere da letto, MioDottore ha quindi coinvolto utenti ed esperti come il dottore Giorgio Quaranta sessuologo, psicoterapeuta e psicologo di Milano.

La piattaforma specializzata nelle prenotazioni online di visite mediche, ha dunque posto in essere una ricerca cira la vita di coppia in quarantena

Dai risultati risulta che un quinto degli italiani (20%) sta litigando più spesso con il compagno di vita oppure ne sta scoprendo i lati negativi (2%), ma per tutti gli altri (78%), in casa regnano pace e tranquillità.

Infatti, per più della metà dei rispondenti (53%) la quarantena forzata non ha scalfito il menage e il 25% ha riapprezzato nella vicinanza con l’altro gli aspetti positivi della vita a due.

Nello specifico inoltre, riemerge il piacere di suddividersi più equamente le attività domestiche; al tempo stesso anche la possibilità di avere più spazi sia singolarmente sia come coppia (12%).

C’è quindi  maggior affiatamento (8%), si prova gioia nel condividere finalmente attività per le quali non si aveva mai abbastanza tempo; infine addirittura qualcuno rivaluta aspetti positivi del partner che prima erano sfuggiti dalla frenesia (5%).

Eppure qualcosa non torna nel momento in cui si cambia stanza e ci si sposta in camera da letto.

Per la coppia in quarantena infatti il problema è il sesso

Se alcune risposte sull’argomento infatti quasi un terzo dei coinvolti nella survey (31%) dichiara apertamente di prevedere pochi momenti intimi durante il lockdown.

I rapporti sessuali sono cioè diminuiti non consciamente per il 9% e un 5% li ha volontariamente ridotti.

Addirittura qualcuno ha preferito passare per misure drastiche e dare uno stop secco alla routine hot interrompendola di comune accordo (6%).

In calo anche effusioni, baci e coccole per oltre 1 italiano su 10 (11%).

La fiamma della passione si è invece ravvivata per il 15% dei rispondenti, che approfitta della clausura per trascorrere più tempo sotto le lenzuola.

Contrariamente all’immaginario comune, e forse complice la quarantena anticipata rispetto ad altre regioni, sono gli abitanti del nord Italia i più focosi del momento, ben il 68%.

Come si può dunque ovviare al questo problema?

Il dottor Giorgio Quaranta consiglia di riscoprire la passione:

Il sesso può rappresentare un bel momento di gioco, di gratificazione, piacere e leggerezza.

Se si trasforma in fonte d’ansia meglio lasciar perdere o ricorrere ad altre pratiche che non prevedano amplesso o baci.

Nello specifico, per i neo conviventi ci si trova di fronte al massimo dell’amore e della passione, quale migliore occasione quindi per scoprirsi meglio?

In merito alle coppie consolidate senza figli, questa è l’occasione giusta per svelarsi, giocare e sperimentare, magari anche con qualche pratica un po’ dimenticata.

 Importante anche che genitori con prole recuperino momenti per sè, magari quando i figli sono a letto o stanno guardano i cartoni, per tornare a ‘sentirsi’ e uscire dalla monotonia dal far l’amore come puro scarico pulsionale.

 

Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.