Le Leonidi visibili ad occhio nudo
Le Leonidi visibili ad occhio nudo. La cosiddetta pioggia di “stelle filanti” non si verifica, come comunemente si crede, nella “Notte di San Lorenzo”.
Infatti la cometa “Tempel-Tuttle” (scoperta nel lontano 1865 da Ernst Wilhelm Tempel, confermata da Horace Parnell Tuttle il 19/12/1865) in questi giorni entra in contatto con l’orbita della Terra, ruotando in senso retrogrado, provoca e lascia tante tempeste meteoriche generando migliaia di scie luminose.
Leonidi: tante serie di scie luminose
Tutti col naso rivolti all’insù, nelle notti del 16 e 18 novembre per esprimere un desiderio, come vuole l’antica tradizione popolare, mentre si guarda “la lacrima cadente d’autunno”. Al di là delle antiche credenze il fenomeno riveste particolare interesse scientifico, nello studio delle particelle cosmiche che compongono queste scie luminose.
E’ un evento che avviene, secondo studi astronomici, all’incirca ogni trentatre anni (periodo orbitale della cometa Tempel-Tuttle): infatti il precedente si è verificato nell’anno 1998 e il prossimo è previsto per il 2048. Gli astronomi dell’Unione Astrofili Italiani le leonidi sono formate principalmente da meteore di debole intensità, e, quindi anche di difficile avvistamento; sono composte da minuscole particelle, tanto da pesare
un milionesimo di grammo, si allontanano dal Sole e costituiscono La meravigliosa coda della cometa. La cometa Tempel-Tuttle, definita tecnicamente come 55/P Tempel-Tuttle appartiene alla famiglia della cometa di Halley.
Progenitore delle Leonidi è la Cometa 55P/Swift-Tuttle
L’Unione Astrofili Italiani, sempre attenta ai fenomeni cosmici, fa ben sperare sulla visibilità del fenomeno , in quanto sono previste condizioni favorevoli di avvistamento. Gli esperti di questa Associazione hanno informato che “attualmente la frequenza delle Leonidi è ritornata nella normalità con un numero contenuto di eventi”.
Le Leonidi saranno visibili a occhio nudo, da zone oscure, guardando su nel cielo verso la direzione della costellazione del Leone nelle notti fra il 16 e 18 novembre, condizioni meteorologiche permettendo. La cometa Tempel-Tuttle non è molto famosa, né tanto grande, ma riveste sempre molto interesse scientifico.
Per gli esperti dell’Unione Astrofili Italiani, “attualmente la frequenza delle Leonidi è ritornata nella normalità con un numero contenuto di eventi. Quella che osserveremo – concludono – sarà la componente annuale, legata alle polveri risalenti ai precedenti passaggi al perielio e formata da meteore per lo più di debole luminosità”.
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