Le paure da pandemia degli italiani

Le paure da pandemia degli italiani, il Rapporto del Censis

         
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Le paure da pandemia degli italiani. I dati del 2° Rapporto sulla filiera della sicurezza in Italia stilato dal Censis in collaborazione con Federsicurezza

Nonostante i reati son scesi del 18,9%, le paure da pandemia degli italiani sono ancora tante soprattutto quella di rimanere vittima di un reato che è addirittura aumentata.

Complice la pandemia però, si è registrata una riduzione del 18,9% rispetto all’anno precedente, con 435.055 crimini in meno. Gli omicidi -16,4%, le rapine -18,2%, i furti -33,0%, i furti in appartamento -34,4%

Per una categoria di reati la situazione è invece peggiorata anche durante la pandemia: il cybercrime. Nel 2020 sono state commesse 241.673 truffe e frodi informatiche; cioè il 13,9% in più rispetto all’anno precedente (nel 2010 erano state solo 96.442). I rischi connessi all’utilizzo della rete frenano la modernizzazione.

E le percentuali salgono nettamente tra le persone più avanti con gli anni e tra quelle con bassi livelli di istruzione.

Le paure da pandemia degli italiani è anche verso gli altri

Secondo il Rapporto infatti, il 75,4% degli italiani dichiara di non sentirsi sicuro quando frequenta luoghi affollati (la percentuale scende del 67% tra i più giovani).

Il 59,3% ha paura invece di camminare per strada e di prendere i mezzi pubblici dopo le otto di sera (la percentuale resta al 59,8% anche tra i più giovani).

Si tratta dunque di sentimenti fortemente condizionati dalla paura del contagio. La sfera sanitaria peserà sempre di più nelle nostre vite; quando le restrizioni saranno allentate, le piazze dovranno poter tornare a riempirsi in tranquillità.

A riguardo inoltre l’83,4% degli italiani è convinto che si debbano applicare pene più severe per chi provoca risse e pratica atti di violenza fuori dai locali pubblici e nei luoghi della movida.

Un’altra paura è quelle delle donne: aumentati i casi di violenza domestica così come le chiamate al 1522

In tale senso infatti nel Rapporto si dice che da marzo a ottobre 2020 le chiamate sono state 23.071: un anno prima, nello stesso periodo, erano state 13.424 (+71,9%).

Le donne che hanno paura mettono poi in atto comportamenti che ne condizionano fortemente la qualità della vita:

  • il 75,8% ha paura di camminare per strada e di prendere i mezzi pubblici di sera;
  • l’83,8% ha paura di frequentare luoghi affollati;
  • l’88,5% ha paura di incontrare persone sconosciute sui social network;
  • il 76,3% ha paura di condividere immagini sul web, il 22,5% ha paura di stare a casa da sola di notte.

 

 

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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.