Le polveri sottili sono dannose

Le polveri sottili sono dannose per la fertilità femminile

         
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Le polveri sottili sono dannose per la fertilità femminile. Lo rivela uno studio

Le polveri sottili sono dannose per la fertilità femminile. Le donne che vivono in località inquinate rischiano, infatti, di avere una bassa riserva ovarica e, dunque, di essere meno fertili. Lo rivela uno studio dell’Università di Modena e Reggio Emilia, presentato recentemente al meeting dell’European Society of Human Reproduction and Embryology.

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Questa ricerca avanza, dunque, l’idea di una relazione negativa tra l’inquinamento atmosferico e il sistema riproduttivo femminile. Studi precedenti su ampi campioni di popolazione evidenziano, infatti, ricadute sulla fertilità maschile riconducibili a cause analoghe.

Gli scienziati hanno analizzato il livello di ormone AMH

Gli scienziati hanno analizzato il livello di ormone antimulleriano (AMH), prodotto nell’uomo dai testicoli e nella donna dai follicoli (i “sacchi” che contengono le cellule uovo). I suoi livelli forniscono un’indicazione sulla riserva ovarica, ossia il numero di ovociti che l’ovaio riesce a produrre e che possono essere fertilizzati. I livelli di questo ormone nelle donne sono legati a diversi fattori:

– all’età (iniziano a calare dopo i 25 anni)

– a fattori genetici

– ad aspetti ambientali

– a stili di vita (come il tabagismo)

e, ora si scopre, forse anche all’inquinamento. Il professor Antonio La Marca, docente di Ginecologia e Ostetricia, ha coordinato questo studio. Egli afferma che “abbiamo così visto che, indipendentemente dall’età, le donne che vivevano in aree con maggiore esposizione alle polveri sottili avevano un rischio triplo di avere una bassa riserva ovarica. Tuttavia il dato preoccupante è che l’effetto dell’inquinamento sulla fertilità femminile è stato osservato in una città pulita come Modena, dove i valori di Pm10 e delle polveri sottili sono sempre al di sotto dei limiti europei.

“Ciò vuol dire che, anche in un ambiente pulito, c’è un effetto di risposta alla dose di inquinamento a cui si è stati esposti. Quindi maggiore è l’esposizione alle polveri sottili, maggiore sarà il loro effetto sull’organismo”. Ha concluso il prof La Marca.

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24