Inquinamento riduce la vita media di 2 anni

Inquinamento riduce la vita media di 2 anni

 

La pandemia COVID-19 sottolinea più di ogni altro momento nella storia recente quanto sia importante proteggere la salute pubblica. Tuttavia, mentre i paesi corrono per sviluppare un vaccino contro il Coronavirus, un altro killer quotidiano continua a minacciare miliardi di persone in tutto il mondo: l’inquinamento atmosferico. Nuovi dati dell’Air Quality Life Index (AQLI), analizza l’influenza dell’inquinamento atmosferico da particolato sull’aspettativa di vita. I risultati non sono per niente incoraggianti. L’attuale livello di inquinamento riduce la vita media di una persona di 2 anni.

Essendo una media di tutti i Paesi del mondo, le aspettative di vita sono ben più alte in alcuni Paesi e più basse in altri.

Inquinamento riduce la vita media: lo studio

Anche se la minaccia del coronavirus è grave e merita tutta l’attenzione che sta ricevendo, forse di più in alcuni luoghi, abbracciare la gravità dell’inquinamento atmosferico con un vigore simile consentirebbe a miliardi di persone in tutto il mondo di condurre una vita più lunga e più sana“, spiega Michael Greenstone, professore di economia presso l’Università di Chicago e direttore dell’Energy Policy Institute presso l’Università di Chicago (EPIC).

La soluzione sta in una solida politica pubblica. L’AQLI dice ai cittadini e ai responsabili politici come l’inquinamento da particolato sta influenzando loro e le loro comunità. Si possono misurare i benefici delle politiche per ridurre l’inquinamento“. Lavorando invisibile all’interno del corpo umano, l’inquinamento da particolato ha un impatto più devastante sull’aspettativa di vita rispetto a malattie trasmissibili come la tubercolosi e l’HIV/AIDS.

Quasi un quarto della popolazione mondiale vive in quattro paesi dell’Asia meridionale che sono tra i più inquinati al mondo: Bangladesh, India, Nepal e Pakistan. Le persone che vivono in questi paesi potrebbero vedere la loro vita abbreviata in media di cinque anni, a seguito dell’inquinamento. Il tasso di inquinamento è maggiore del 44% rispetto a quanto registrato 20 anni fa.

 

 

 

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Autore dell'articolo: Francesco Menna

Mi chiamo Francesco, classe 96. Laureato in Ingegneria Meccanica e studente alla magistrale di Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente alla Federico II di Napoli. Passione sfrenata per tutto ciò che ha un motore e va veloce. Per info e collaborazioni inviare una mail a framenna96@gmail.com