Inquinamento in Italia da NO2

Inquinamento in Italia da NO2: i dati allarmanti

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Inquinamento in Italia da NO2, un grande allarme ambientale è stato lanciato: l’Italia sfora i limiti vigenti da leggi europee per quanto riguarda la qualità dell’aria. L’Agenzia Europea per l’ambiente infatti ha denunciato l’alta percentuale di biossido di azoto (NO2) presente in molte città d’Italia.

Con il termine “emissioni” si precisano la quantità di sostanze che sono immesse nell’atmosfera in un determinato periodo di tempo. Con “concentrazioni” invece si osserva  la quantità di sostanze  inquinanti che sono presenti in un determinato volume di atmosfera, in un preciso  momento e luogo. Il livello di concentrazione degli inquinanti precisa la “qualità dell’aria”.

Inquinamento in Italia da NO2: i dati allarmanti

Questo fenomeno pone alcune regioni ai primi posti per  numero di morte prematura dovuto a fattori ambientali esterni, con particolare riferimento all’alta concentrazione di NO2 che si verifica, specie nel periodo invernale, nell’atmosfera di molte città.

Le recenti rilevazioni e studi hanno attribuito l’aumento di malattie polmonari e cancerogene proprio a fattori ambientali. Le Agenzie Regionali dell’ambiente hanno effettuato un ampio studio con i più moderni mezzi (rilevazioni satellitari, stazioni meteorologiche a terra ed ogni altro mezzo che le più innovative tecniche consentono) per rilevare i valori dell’aria e la loro conformità alle norme dettate dalle leggi europee.

I dati non sono dei più confortanti, anzi, come già detto l’Italia è ai primi posti a livello europeo per quanto riguarda lo sviluppo di malattie respiratorie e conseguente aumento delle morti le cui cause sono riconducibili alle sostanze immesse nell’aria.

Le grandi metropoli, sovraffollate, diventano sempre più invivibili e la qualità dell’aria peggiora sempre di più. Il controllo e la gestione della qualità dell’aria rappresentano uno dei più grandi problemi moderni. La qualità dell’aria delle metropoli, e non solo, è direttamente proporzionale alla quantità di  sostanze inquinanti emessi dalle varie attività umane. Basti pensare alla produzione industriale, all’aumento dei veicoli stradali, alle emissioni di gas combusti derivanti dai numerosi impianti di riscaldamento ecc.

A tutto ciò  spesso si collega inoltre anche la particolare conformazione del  territorio e  l’assenza di venti e correnti di aria, precipitazioni nevose e di pioggia.

Inquinamento ambientale: le contromisure

Per questi motivi le Regioni si sono dotate di apposite norme ambientali, come veri e propri piani regolatori ambientali che prevedono diversi obiettivi quali:

  • mantenere una buona qualità dell’aria nelle zone e negli agglomerati in cui i livelli degli inquinamenti siano stabilmente al di sotto dei valori limite.
  • avvicinare il più possibile a valore zero la percentuale di popolazione esposta a livelli di inquinamento atmosferico superiori ai valori limite
  • mantenere una buona qualità dell’aria nelle zone e negli agglomerati in cui i livelli degli inquinamenti siano stabilmente al di sotto dei valori limite.
  • aggiornare e migliorare il quadro conoscitivo e diffusione delle informazioni.

Le Regioni, attraverso Agenzie per la Protezione dell’Ambiente, sono deputate alle attività di  controllo, monitoraggio, informazione, ricerca e consulenza affiancando le istituzioni nella lotta antinquinamento atmosferico monitorando i livelli di qualità dell’aria.

Tante le stazioni sparse nell’intero territorio nazionale, specie nelle zone più a rischio di inquinamento atmosferico ambientale. I loro dati sono studiati, pubblicizzati e messi a disposizione dei Comuni e degli altri Enti, in maniera da permettere l’adozione di idonei provvedimenti normativi atti a contenere il fenomeno di inquinamento specie da NO2.

Periodicamente sono effettuate anche campagne di monitoraggio attraverso stazioni mobili posizionate nei punti più a rischio dei diversi Comuni.

Bisogna precisare, però, che il controllo delle emissioni delle sostanze  inquinanti risulta anche difficile poiché molto dipende dalla tipologia di combustibile e dai relativi gas residui immessi nell’atmosfera.
Il continuo aggiornamento del quadro conoscitivo, la più ampia diffusione e disponibilità di dati tecnici in materia, hanno un ruolo fondamentale per l’attuazione di una sana difesa dell’ambiente e della qualità dell’aria, al fine della tutela della salute dell’uomo.

L’augurio per il futuro è che l’inquinamento in Italia da NO2 possa diminuire rapidamente.

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Autore dell'articolo: Marco Vittoria

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