Licenziamenti e assunzioni, tutto falso: consulente truffa l’Inps per 30mila euro

CHIETI – La Guardia di Finanza di Lanciano (Chieti) ha scovato uno studio professionale ubicato in Val di Sangro, guidato da un consulente del lavoro operante nella zona di Atessa e Casoli che, approfittando della sfavorevole congiuntura economica dell’area frentana, ha causato un danno patrimoniale alle casse Erariali.

Il sistema di frode ideato consisteva nella fittizia sussistenza di rapporti di lavoro subordinato che garantivano, al loro decadimento, l’ottenimento dell’indennità di disoccupazione. Le Fiamme Gialle hanno scoperto una truffa all’Inps che ammontava a ben 30mila euro.

Truffa all’Inps: 5.405,17 euro di contributi ex Legge Fornero risparmiati e 22.589,70 euro di indebita fruizione dell’indennità di disoccupazione

Il volume della frode, con conseguente danno patrimoniale per le casse dello Stato, ammonta complessivamente a 5.405,17 euro di contributi ex Legge Fornero risparmiati e 22.589,70 euro di indebita fruizione dell’indennità di disoccupazione. Per assicurarsi un risparmio indebito, il professionista aveva fatto cessare preliminarmente il rapporto di lavoro dei propri dipendenti mediante dimissioni, in modo da omettere il pagamento all’Inps.

A distanza di pochi giorni venivano poi stipulate assunzioni fittizie in altre società affidate professionalmente al predetto consulente del lavoro, a cui seguivano, a distanza di settimane, licenziamenti che garantivano il godimento della prevista indennità di disoccupazione erogata dall’Inps.

 

Truffa all’Inps: le persone non si erano mai spostate dal luogo di lavoro originario

Le indagini eseguite hanno consentito di appurare che le persone, in pratica, non si erano mai spostate dal luogo di lavoro originario e che i titolari delle altre società coinvolte, estranee ai fatti, non sapevano di aver avuto alle dipendenze altra forza lavoro, in virtù della fiducia riposta nel professionista.

A tutto provvedeva direttamente il consulente del lavoro, che si prodigava di effettuare telematicamente le trasmissioni delle false comunicazioni di assunzione al Centro per l’impiego e di tutte le altre pratiche connesse ai citati rapporti di lavoro.

 
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Autore dell'articolo: Massimo Giuliano