Rivalutazione 2020 assegno sociale reddito 2021

L’Inps è al lavoro sul calcolo dei conguagli per l’assegno unico

         
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ROMA – L’Inps è al lavoro sul calcolo dei conguagli per l’assegno unico. Il decreto definisce i requisiti di cittadinanza, residenza in Italia, soggiorno, assoggettamento al pagamento delle imposte in Italia, che devono possedere i richiedenti, per tutta la durata della prestazione. Sul piano dei requisiti economici non è prevista invece nessuna limitazione, quindi tutte le famiglie con figli a carico fino ai 21 anni (e maggiorenni disabili) avranno diritto all’erogazione dell’assegno indipendentemente dal loro reddito e dall’Isee. L’importo base mensile dell’assegno per ogni figlio minorenne va da un massimo di 175 euro al mese (Isee sotto i 15mila euro) a un minimo di 50 euro (Isee sopra i 40mila euro o assente). Per i figli maggiorenni (entro i 21 anni, non disabili) l’importo varia tra 85 e 25 euro. A questi importi si sommano poi delle maggiorazioni, per famiglie numerose e per genitori che lavorano, nonché, in modo transitorio, per chi ha percepito gli anf nel 2021 e ha un Isee inferiore a 25mila euro.

L’Inps è al lavoro sul calcolo dei conguagli per l’assegno unico

Al 4 aprile 2022 sono pervenute 4.238.009 domande di Auu per un totale di 6.866.511 figli. Al 28 febbraio erano arrivate 3.080.259 domande per 4.984.949 figli. Le Regioni con il maggior numero di domande sono state la Lombardia (17,8%), Campania (10,2%), Lazio (9,5%), Sicilia (8,5%), Veneto (8%). La metà circa delle domande è stata trasmessa dai patronati, di queste circa il 20% in cooperazione applicativa, una modalità di trasmissione massiva di dati in via telematica, che Inps ha messo a disposizione dei patronati, che utilizza il modello di interoperabilità tra sistemi IT ‘Modi’ definito da Agid (trasmissione di file xml). A marzo gli assegni pagati sono stati circa 4,8 milioni, e hanno quindi coperto quasi tutti i figli per cui era stata fatta domanda entro febbraio ed anche entro i primi giorni di marzo. In totale, a marzo sono stati pagati assegni per 700.755.198 milioni di euro. Il 98% circa degli utenti ha scelto come modalità di pagamento un bonifico su conto corrente bancario.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24