Draghi incassa l'ok dei sindacati al dl Aiuti: "Non abbandoniamo i lavoratori"

Massimo impatto delle sanzioni durante l’estate, l’annuncio di Draghi nell’informativa

 

ROMA – Per la Russia le sanzioni dovrebbero avere il “massimo impatto” nei prossimi mesi, “durante l’estate”. E’ quanto ha detto questa mattina il presidente del consiglio, Mario Draghi (foto), nell’informativa alla Camera sugli sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina.

“Dobbiamo continuare – ha sottolineato il premier – a mantenere alta la pressione sulla Russia attraverso le sanzioni, perché dobbiamo portare Mosca al tavolo dei negoziati. Le misure restrittive fin qui approvate dall’Unione Europea e dal G7 hanno già avuto un impatto significativo sull’economia russa”.

Massimo impatto delle sanzioni durante l’estate, l’annuncio di Draghi nell’informativa

“Oggi alla Camera abbiamo ascoltato l’informativa di Draghi sul conflitto in Ucraina. Un passaggio doveroso, a tre mesi dallo scoppio della guerra: ci conforta che il presidente Draghi abbia ascoltato le nostre sollecitazioni sulla necessità che l’Italia persegua la linea diplomatica in relazione al conflitto. Ora però riteniamo necessario che il confronto con il Parlamento sia costante, per definire i nuovi interventi in un quadro internazionale inevitabilmente mutato e ottenere un mandato forte da parte di tutte le forze politiche. L’Europa deve lavorare per costruire un percorso di pace e l’Italia deve essere in prima linea. Ecco perché riteniamo importante che il premier Draghi torni presto in Parlamento per un nuovo confronto”. Così Daniela Torto, capogruppo M5S in commissione Bilancio alla Camera in merito all’informativa sul conflitto ucraino del presidente Draghi.

“L’Unione europea ha una grande possibilità, quella di mostrarsi come terzo polo, forte saldo e unito, capace di porsi nel mezzo dei due grandi contendenti e giungere a una mediazione, alla pace. Ad oggi, non si sta facendo tutto il possibile perché le armi tacciano: adesso diplomazia, coraggio e tempestività devono trasformarsi da parole in fatti concreti. L’Europa sia ora in grado di raccogliere la nostra linea: piano energetico comune, difesa comune, politiche sociali comuni. E Draghi ha il dovere di rendere l’Italia protagonista tra i paesi europei in questo percorso. Per farlo, è necessario che si dia parola costante a questo Parlamento, che ha diritto esprimersi e dovere di rafforzare l’azione politica del proprio governo”, conclude Torto.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24