Matteo Boe: il bandito sardo torna in libertà

Matteo Boe: il bandito sardo torna in libertà

Matteo Boe, il bandito sardo che rapì il piccolo Farouk Kassam a Porto Cervo, alle 10.40 di questa mattina è uscito dal carcere di Opera dove era da tempo detenuto. Al bimbo, che all’epoca aveva sette anni, lo stesso Boe tagliò il lobo di un orecchio e lo fece recapitare a suo padre chiedendo un riscatto. Oggi, all’età di 59 anni, ha terminato di scontare la pena a cui fu condannato per quel crimine: 25 anni di carcere.

Matteo Boe fu l’unico a evadere dall’Asinara, a bordo di un gommone

Negli anni 80, per un’impresa che non era mai riuscita a nessuno in precedenza, Boe divenne la primula rossa del banditismo sardo: l’unico a evadere dall’Asinara. Cosa che fece il primo settembre 1986, fuggendo a bordo di un gommone, insieme con il suo complice Salvatore Duras. Per alcuni anni se ne persero le tracce, ma venne bloccato dalla polizia francese di Porto Vecchio (Corsica) il 13 ottobre 1993, dove si trovava insieme con la sua convivente all’epoca incinta, Laura Manfredi, e Andrea e Luisa, i loro due figlioletti. E fu proprio la sua famiglia, inconsapevolmente, a portare gli agenti dal bandito sardo: infatti erano stati seguiti dalla partenza da Santa Teresa di Gallura, dove la moglie e i due figli si erano imbarcati diretti a Bonifacio.

Oltre al sequestro di Farouk Kassam – figlio di Fateh Kassam, gestore di un grande albergo nella nota località turistica sarda – per il quale l’ex latitante fu condannato a 20 anni di reclusione, Matteo Boe è stato coinvolto in un altro rapimento: quello di Giulio De Angelis, imprenditore romano, che fu prelevato il 12 giugno 1988 dalla sua villa in Costa Smeralda e liberato il 31 ottobre, dietro pagamento di 3 miliardi di lire per il riscatto.

Il bandito sardo più famoso potrebbe tornare in Sardegna

Quando è uscito dal carcere di Opera – basco scuro, maglia bianca e lunga barba – Matteo Boe è salito su un’auto grigio scuro, alla cui guida si trovava una donna. Nulla è trapelato sulle sue intenzioni per il futuro, ma potrebbe anche decidere di tornare in Sardegna. Sull’Isola, infatti, la notizia della sua scarcerazione ha già fatto il giro: dopo Graziano Mesina, non è forse lui il più famoso bandito sardo?

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Autore dell'articolo: Rosa Pullano