Matteo Messina Denaro coma

Matteo Messina Denaro in coma irreversibile. I medici hanno giĆ  deciso…

Il boss Matteo Messina Denaro ĆØ ricoverato nel reparto detenuti dell’ospedale de L’Aquila, in coma irreversibile. Lo ha riferito l’ANSA con una nota flash. In serata i medici sospenderanno l’alimentazione.

Matteo Messina Denaro coma, la storia del boss ‘fantasma’ per trent’anni

Prima o poi lo prenderemo“, recitavano le parole dei vari Ministri dell’Interno, investigatori, e magistrati in questi anni sulla latitanza di Matteo Messina Denaro. L’ultimo pezzo grosso di Cosa Nostra, ĆØ stato arrestato lo scorso 16 gennaio, all’etĆ  di 60 anni, dopo essersi reso irreperibile in seguito alla cattura di Totò Riina, avvenuta proprio trent’anni fa.

La Polizia Scientifica fece di tutto per aggiornare e invecchiare l’immagine giovanile del boss, mentre il suo impero veniva pezzo per pezzo smontato e sequestrato. Il mito di un padrino che gestiva un potere infinito ma viveva come un fantasma ĆØ stato demolito, ed ĆØ stata smantellata la sua catena di protezione e di finanziamento. La sua invisibilitĆ , non gli impedƬ di diventare padre due volte. Di una figlia si conosce un po’ tutto: il nome, la madre, le scelte che l’hanno portata a separarsi dall’ombra pesante di un padre che forse non ha mai visto. Dell’altro figlio si sa quel poco che ĆØ trapelato attraverso le intercettazioni: si chiama Francesco, come il vecchio patriarca della dinasy, ed ĆØ nato tra il 2004 e il 2005 in provincia di Trapani, fra Castelvetrano e Partanna, dove il padre ha costruito il suo potere economico e criminale.

Durante la sua latitanza, Matteo Messina Denaro ĆØ stato protetto da una schiera di fiancheggiatori. Di sĆ©, uno dei boss più ricercati del mondo, ha lasciato di sĆ© solo l’immagine di un playboy con i Ray Ban, le camicie griffate e il casual elegante. Il padrino di Castelvetrano si ĆØ sempre mosso tra ferocia criminale e pragmatismo politico, motivo per il quale ĆØ stato considerato l’erede di Bernardo Provenzano, nonchĆ© del padre Don Ciccio, altro boss della nomenclatura tradizionale, morto da latitante nel 1998.

Messina Denaro, la protezione avuta fino all’ultimo e attentati di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Il boss di Castelvetrano si ĆØ servito di tanta gente fidata, costituita da prestanome spesso insospettabili, e che hanno subito più sequestri patrimoniali. Nemmeno i suoi familiari sono stati risparmiati: la sorella Patrizia ĆØ stata arrestata e accusata di avere gestito un giro di estorsioni, il fratello Salvatore, i cognati, e un nipote. L’altro, Giuseppe Cimarosa, figlio della cugina di primo grado del boss mafioso, decise fin da subito di collaborare con la giustizia, quando suo padre, Lorenzo Cimarosa fu arrestato. Lui, il fratello e la madre, rifiutarono il programma di protezione, rimanendo a Castelvetrano, tra paure ma anche tanto orgoglio.

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Il boss mafioso Matteo Messina Denaro ĆØ in coma irreversibile presso il reparto detenuti dell’ospedale de L’Aquila (WebMagazine24.it)
CREDITS: screenshot YouTube

Ilfantasmadi Messina Denaro era inseguito da numerosi mandati di cattura e condanne all’ergastolo per associazione mafiosa, omicidi, attentati, detenzione e trasporto di esplosivo. Tra i fatti criminali più gravi da lui compiuti negli ultimi trent’anni, figurano le Stragi del ’92, dove furono uccisi brutalmente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Proprio lui, si vantava di avereucciso tante persone da riempire un cimitero“. La fama di uomo spietato gli viene riconosciuta, c’ĆØ invece qualche dubbio sulla sua reale capacitĆ  di ricostruire, dopo gli arresti di Totò Riina e di Bernardo Provenzano, la struttura unitaria di Cosa Nostra, toccata dagli arresti e da un processo di frammentazione. Il boss ha traghettato Cosa Nostra nel secondo millennio, senza però riuscire a evitare di fare la stessa fine dei vecchi padrini.

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