Salvini torna ad attaccare sulle carceri

Salvini torna ad attaccare sulle carceri

ROMA – Salvini torna ad attaccare sulle carceri. Il leader della Lega va a testa bassa contro il governo e, soprattutto, contro il ministro della giustizia Alfonso Bonafede:

“Non solo Santa Maria Capua Vetere: da Nord a Sud sono centinaia le carceri in condizioni disastrose e dove le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria lavorano in condizioni drammatiche”.

Salvini torna ad attaccare sulle carceri

Sempre il ‘Capitano’ Matteo Salvini, dopo la visita in carcere del parlamentare Luigi D’Eramo, aggiunge quanto segue:

“Sono orgoglioso dei parlamentari leghisti che vanno negli istituti penitenziari per preoccuparsi anche e soprattutto delle condizioni di chi indossa la divisa, come successo anche a Sulmona in provincia dell’Aquila. Mancano decine di poliziotti, ma il dramma è che manca soprattutto un ministro della Giustizia capace di fare il proprio lavoro”.

Quella di ieri è stata una giornata di follia e violenza nella casa circondariale di Sulmona, con ben tre appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria aggrediti. Ecco cosa dice il segretario generale del Sappe, Donato Capece:

“Il detenuto ha improvvisamente aggredito tre poliziotti, ai quali sono poi stati refertati dieci giorni di prognosi ognuno. Speriamo finisca presto questo massacro nei confronti della Polizia penitenziaria, anche con strumenti idonei per garantire l’incolumità degli Agenti. Servono urgenti provvedimenti per impedire aggressioni fisiche e selvagge, strumenti come quelli in uso a Polizia di Stato e Carabinieri, ossia pistola “taser” e spray al peperoncino”.

Capece esprime vicinanza ai colleghi di Sulmona e denuncia una situazione diventata ormai insostenibile e insopportabile:

“Quel che è accaduto ci ricorda per l’ennesima volta quanto sia pericoloso lavorare in un penitenziario. Ogni giorno giungono notizie di aggressioni a donne e uomini del Corpo in servizio negli istituti penitenziari del Paese. Rinnoviamo la richiesta di un incontro con i vertici del Ministero della Giustizia e dell’Amministrazione Penitenziaria”.

Autore dell'articolo: Elena De Lellis

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