Danni per 35 milioni dalla rivolta nelle carceri

Danni per 35 milioni dalla rivolta nelle carceri

         
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ROMA – Danni per 35 milioni dalla rivolta nelle carceri. Lo comunica Aldo Di Giacomo, segretario generale del Spp, sindacato di polizia penitenziaria:

“Da quando – spiega – è iniziata la prima rivolta nel carcere a Salerno, lo scorso sabato, i danni complessivi sono stati dell’ordine di 35 milioni di euro. 41 poliziotti sono rimasti feriti. Sono stati distrutti 600 posti letto. E si sono persi 150mila euro di psicofarmaci”.

Danni per 35 milioni dalla rivolta nelle carceri

E mentre sulla questione intervengono anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, Italia Viva e Leu, Tripla Difesa chiede l’indulto o l’amnistia. Infatti, con una nota che giunge dalla direzione nazionale di Firenze, la onlus, accreditata alle Nazioni Unite, sollecita agli organi competenti un provvedimento urgente di indulto e di amnistia per il sovraffollamento carcerario. Ciò perché, da fonte del Movimento Radicali Associazione Antigone, vi sono circa 16mila detenuti con pene da espiare sotto la soglia dei tre anni.

Questi detenuti, come si legge in una nota, “potrebbero tramite amnistia”, che dal 1990 non si è “riproposta come sanatoria giudiziaria, tornare in libertà per un vero reinserimento sociale e per non sperperare denaro pubblico per far espiare pene di lieve entità”. Interessante. E ancora:

“Attualmente il sistema carcerario è in ulteriore sofferenza per effetto del Coronavirus. E quindi una soluzione ottimale ed umana in linea ai diritti umani per cui si batte la onlus Tripla Difesa sarebbe quell’opportunità di emanare un indulto e un’amnistia”.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24