Mediaset taglia i talk di Belpietro e Del Debbio: scelta redazionale o politica?

Maurizio Belpietro e Paolo Del Debbio silurati da Mediaset? La notizia della chiusura di “Dalla Vostra parte” e “Quinta Colonna” da parte della televisione milanese fa scalpore. Anzitutto perchè erano programmi che trattavano verità scomode. In secondo luogo perchè avvengono dopo le elezioni politiche. Epurazione o scelta redazionale?

Addio ai programmi

Secondo Mediaset, Maurizio Belpietro pagherebbe gli ascolti non soddisfacenti di “Dalla vostra parte“, mentre per Paolo Del Debbio si tratterebbe di una questione di budget finito per “Quinta colonna“. Sarà. Da più parti però, si è levata un’alzata di scudi contrari al rimpasto della società di Berlusconi. Su internet si parla senza giri di parole di “purghe post-elezioni”. La colpa dei due conduttori sarebbe stata quella di trattare più volte temi populisti, “tirando la volata” a Salvini e Di Maio a scapito di Forza Italia. Una vendetta, dunque, in piena regola. Che Belpietro e Del Debbio fossero “non allineati” alle idee berlusconiane, però, era cosa nota da tempo.  Lo stesso Fedele Confalonieri, lo scorso anno, aveva commentato la svolta populista dei programmi Mediaset con due eloquenti parole “Stiamo esagerando”.

Il futuro di Belpietro e Del Debbio

A quanto viene riportato, a Belpietro e Del Debbio sarebbero stati promessi nuovi programmi a partire da settembre. Sarà vero? Di certo, Mediaset con la scelta di tagliare “Dalla vostra parte” e “Quinta colonna” ha impresso una svolta editoriale a Rete4. Meno populismo e più controllo. Sono in molti, negli ambienti di Forza Italia, ad affermare che Berlusconi abbi sbagliato, durante la campagna elettorale, a lasciare a “briglia sciolta” alcuni programmi che, alla lunga, avrebbero penalizzato il suo partito a vantaggio di Lega e Movimento Cinque Stelle. Ora, dunque, si corre ai ripari. A sostituire “Dalla Vostra parte” arriverà Giuseppe Brinfisi con un nuovo di approfondimento, “Stasera Italia”. Per lo “switc di “Quinta colonna”, invece, c’è ancora attesa.

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