Minacce via social a Mattarella: 10 indagati
Perquisizioni in tutta Italia in seguito all’indagine della Procura di Roma. Tramite social si sono verificati insulti e minacce via social al Presidente della Repubblica Mattarella: perquisizioni in tutta l’Italia, ma questa volta qualcosa si muove. Ricordiamo che le minacce via social non stanno diventando un vero ostacolo per un’intera società. Difatti sono state disposto della Procura di Roma, nell’ambito dell’indagine su una serie di messaggi denigratori, di insulti e minacce addirittura anche di morte sul web indirizzati, la scorsa primavera nel corso della prima ondata dell’emergenza Covid, al Presidente Sergio Mattarella. Come già detto prima, la procura di Roma e gli agenti delle Digos in queste ore, stanno eseguendo l’attività istruttoria in varie città d’Italia. Per gli indagati, si ipotizza il reato di offesa all’onore e al prestigio del Capo dello Stato, che prevede pena da uno a cinque anni di reclusione. L’indagine risale a 10 gli indagati. Mattarella invita alla cautela sulla pandemia
La storia si ripete: da Liliana Segre a Mattarella
Era già successo. “Armiamoci e andiamo ad ammazzare quel figlio di t.”, “ti auguro di morire male”, “non vedo l’ora che ci sia il tuo funerale”, “pezzo di m. ti voglio vedere morto”. Sono alcune delle minacce contro il capo dello Stato che circolano sul web e che sarebbero alla base dell’inchiesta. L’operazione è in corso in tutta Italia, 10 al momento gli indagati. Al momento si ipotizza il reato di offesa all’onore e al prestigio del Capo dello Stato. Come già accaduto in passato alla senatrice Liliana Segre.
Ci vogliono pene più severe
I social danno il peggio di sè contro un’altra grande figura politica italiana: questa volta la più importante. La notizia della vaccinazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, avvenuta nei giorni scorsi presso l’ospedale Spallanzani di Roma, avvenuta per altro con grande discrezione, è stata oggetto dell’odio di diversi utenti social. Nei confronti del capo dello Stato italiano sono arrivati insulti e messaggi minatori. L’inchiesta di reato di offesa all’onore o al prestigio del Capo dello Stato prevede pene da uno a cinque anni di reclusione. In mattinata gli investigatori della squadra mobile e della polizia postale hanno eseguito perquisizioni a carico di 10 indagati in tutta Italia.
https://www.youtube.com/watch?v=zBtag-GkKoU
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