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Acerbo: confronto della pandemia fra Usa ed Europa

Acerbo: confronto della pandemia fra Usa ed Europa.

Il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, ha postato infatti oggi sulla sua pagina facebook un interessante confronto fra l’andamento della pandemia negli Usa e in Europa.

Riportiamo qui di seguito integralmente il post.

Acerbo: confronto della pandemia fra Usa ed Europa aggiornato a oggi

Questo il post del segretario nazionale di Rifondazione Comunista:

Andamento della pandemia covid-19: confrontate USA / Europa.

Con tutti i suoi difetti il modello sociale europeo con i suoi sistemi sanitari nazionali ha fermato pandemia mentre negli USA della sanità privata siamo ancora ai livelli di aprile.

Eppure dal 1980 ci ripetono che dobbiamo imitare il modello USA.

E media mainstream sponsorizzano uno come Draghi che sostiene che il modello sociale europeo va smantellato.

Smettetela di sentirvi in colpa quando difendete stato sociale, ruolo del pubblico, conquiste sociali del Novecento. Sono loro che devono sentirsi in colpa. Quelli che ogni giorno raccontano fesserie in tv e sui giornali e che ci invitano ad andare verso un modello sociale ipercompetitivo, con stato minimo e strapotere del grande capitale.

Seppur massacrati da decenni di controriforme e tagli i sistemi sanitari europei sono nettamente meglio della barbarie USA”.

La situazione del covid-19 nel mondo

I dati disponibili sul sito del Ministero della salute sono inoltre i seguenti:

Europa

  • 2.626.010 casi confermati
  • 195.612 morti

Usa

  • 367.064 casi confermati
  • 645 morti

I numeri quindi parlano chiaro: nei soli Usa si registrano appena 250000 casi in meno rispetto a un intero continente.

Analizzando invece la situazione italiana, possiamo vedere (sempre dalla stessa fonte) che i casi confermati nel nostro Paese sono 239.706 casi (34.678 morti). Rispetto al giorno precedente solo 259 nuovi casi, di cui più della metà nella sola Lombardia (156). In cinque regioni (Basilicata, Valle d’Aosta, Sardegna, P.A. Bolzano e Sicilia) inoltre la situazione è rimasta invariata.

La speranza ovviamente è che si arrivi presto a una flessione in tutta la Nazione, ma soprattutto che presto gli scienziati scoprano un vaccino o una cura che possa essere valida per tutti.

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Foto tratta da pagina facebook Maurizio Acerbo

 

Autore dell'articolo: Marco Vittoria

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