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Savage: il ritorno tanto atteso dal mondo New Wave

         
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Savage: il ritorno tanto atteso dal mondo New Wave con un nuovo album.

Si intitola “Love & Rain” questo bellissimo ritorno firmato da Savage per DWA Records disponibile anche in un bellissimo doppio vinile trasparente i cui colori riconducono alla copertina in cui il nostro Roberto Zanetti di spalle quasi cerca di sfidare il futuro, fatto di luce e di nuvole, di amore e pioggia. Una vera icona degli anni ’80, Savage torna con questo disco dai suoni inconfondibili, dal gusto di grande mestiere e dalla didascalia propria di un periodo che ha contaminato in modo determinante non solo un’epoca ma anche le sue abitudini. Un disco importante per gli amanti del genere… scritture inedite che si chiudono con la celebrazione del grande passato: ritroviamo sul finire della tracklist la sua “Only You”, questa volta arrangiata con toni più orchestrali, dove eleganza e glamour si assecondano con un’empatia invincibile.

SAVAGE: il ritorno tanto atteso dal mondo New Wave – la nostra intervista esclusiva

Gli anni ’80. Un revival davvero importante e di grandissimo gusto. Perché questo eterno ritorno al passato?

Gli anni 80 sono stati un periodo indimenticabile sia per chi li ha vissuti sia per coloro che sono arrivati dopo. Ancora oggi le canzoni più suonate e ricordate sono frutto di quel decennio. La musica era parte delle nostre vite e tutto vi ruotava attorno! Oggi purtroppo la musica è un sottofondo, puoi accenderla o spengerla, non cambia nulla.

E se ti chiedessi del futuro? Che cosa vedi nel futuro di Savage?

Il futuro di Savage è “il suo passato”…Ho volutamente scelto di continuare con le mie sonorità e il mio stile, soprattutto perché non ho intenzione di tradire i miei fan che mi seguono da una vita. Negli anni in cui facevo il produttore per altri ho seguito i cambiamenti della musica e sia negli anni 90 che nei 2000 ho sempre realizzato hit mondiali, quindi so come seguire le mode e gli stili, ma un conto è produrre per altri e un conto scrivere per me. Io sono un “ragazzo degli anni 80” chi mi segue sa cosa si aspetta…e credimi ci sono anche tantissimi ragazzi giovanissimi che mi scrivono entusiasti!

Savage foto

Riascoltando questo lavoro ho sempre pensato che SAVAGE debba comunque restare un’icona che prescinde dal tempo, anzi un punto di riferimento nel tempo… come la vedi?

Giustamente! Come vedi anche tu hai capito perfettamente il mio progetto! Alla fine degli anni 80 la musica iniziava a cambiare…alcuni miei “colleghi” come Raf o Spagna hanno cambiato stile e si sono buttati sul Pop italiano, con grande successo comunque…io ho preferito fermarmi perché volevo rimanere il Savage dell’album “Tonight”. Io voglio essere riconoscibile per quello che sono, fedele a quello che ho creato.

La canzone d’autore oggi pesca tantissimo dall’elettronica… ecco dicci: di questa elettronica oggi, così gratuita per tanti versi, così facile da raggiungere e da mettere in opera… cosa ne pensi?

Oggi fare musica è facilissimo, apri un programma musicale in qualsiasi computer ed hai immediatamente accesso ad un mondo di suoni bellissimi, avvolgenti, potenti! Tutta questa “potenza sonora” però ha un difetto….si mangia la voce! Infatti le produzioni moderne hanno le voci come affogate dento un muro di suoni e il risultato immediato è che alla fine non ti ricordi bene la melodia. Le canzoni durano poco per quello, perchè non riesci ad afferrare il cantato ed il testo.

Invece l’elettronica di Savage penso proprio sia di antiche tradizioni… un’elettronica “suonata” per davvero con strumenti e non con programmazioni al computer. C’è una grande differenza o sbaglio?

Quando ho iniziato non esistevano ancora i computers e le tastiere si suonavano e si programmavano a mano. I suoni si creavano amalgamando diversi sintetizzatori ed era molto difficile creare nuove sonorità. A volte battevi un martello su una lastra di ferro per creare ritmi originali, industriali… si diceva così. Nel mio album ho cercato di ricreare quel mondo utilizzando suoni tipo campane di chiesa, balene, jet….La ricerca sonora fa parte della mia creatività, non potrei farne a meno.

A chiudere: impossibile non chiederti se Savage ha in mente un seguito d’amore e di pioggia per questo disco…

Sicuramente avrà un seguito perchè le reazioni sono state fantastiche e voglio fare felici i fan che mi seguono da così tanto tempo. Al momento sono comunque concentrato sulle canzoni di questo album perchè ci sono ancora tanti singoli da estrarre e di ogni singolo mi piace realizzare versioni, remix e video.

 

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Le foto nell’articolo “Savage: il ritorno tanto atteso dal mondo New-Wave” sono state gentilmente fornite dall’ufficio stampa dell’artista.

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Autore dell'articolo: Marco Vittoria

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