Intervista esclusiva a Massimo Moriconi foto

Intervista esclusiva a Massimo Moriconi

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.com
 

Intervista esclusiva a Massimo Moriconi bassista di Mina e Fabio Concato. Lo abbiamo contattato in seguito alla collaborazione con Gianluca Rando. I due hanno infatti pubblicato proprio oggi una cover di Bruno Lauzi, indimenticato cantautore dalla grande sensibilità artistica.

Intervista esclusiva a Massimo Moriconi bassista di Mina e Fabio Concato

Mina e Massimo Moriconi al momento di affrontare un brano… Cosa vi dite?

Non ci diciamo quasi nulla quando dobbiamo fare un brano. Decidiamo se lo facciamo acustico o elettrico, un andamento lo proviamo così come c’è nell’istinto perché ormai siamo un team molto affiatato da 35 anni con Danilo  Rea e Alfredo Golino. Quando si è in sintonia bastano poche parole per fare molto. Spesso purtroppo nel mondo della musica e della discografia si spendono tante parole per fare poco. Il rapporto con Mina quindi è estremamente alla pari e meravigliosamente semplice nella sua complessità (ride). Mina mi ha sempre lasciato suonare come desidero. Una volta che le ho domandato:  “ Ma ti va bene questa linea di basso che ho fatto su un brano?” si è messa a ridere e ha detto “sul disco c’è Massimo Moriconi – basso; decidi tu le note!”. Il rapporto è molto diretto, semplice e fattivo perché poi facciamo un disco in un giorno e mezzo a volte.

Quali sono le caratteristiche in comune con Rando?

Amiamo tutti e due la melodia, che è la parte più riconoscibile dei brani. Questi hanno spesso lo stesso ritmo, gli stessi giri di accordi ma la melodia è come la faccia nelle persone. Quindi abbiamo questo senso della melodia che prevale anche sullo strumento, sulla dimostrazione sempre di fare miliardi di note. La ricerca un po’ della musica quando si suona  e non di accendere uno spot sui propri strumenti. Questa è una cosa che per me è fondamentale, anche nella vita.

Si parla sempre di didattica dimenticando molte volte il talento. Quanto metti in percentuale  sulla bilancia in base alla tua esperienza?

La verità non sta mai nella didattica o nel talento. La verità sta sempre in mezzo. Io ho conosciuto tanti musicisti e il talento è una delle peggiori sfortune che può capitare a un giovane perché la maggior parte di quelli che ho conosciuto pensavano di poter suonare benissimo e fare questo lavoro senza studiare. Ho visto invece tanta gente con meno talento applicarsi e diventare eccezionale. Il talento è una dote naturale ma le doti naturali non bastano. Ci vogliono tanta applicazione e umiltà. Un insegnante non deve dividere la didattica dal talento; deve insegnare tenendo conto del talento ma anche del fatto che l’applicazione è fondamentale. Un equilibrio quindi; una sanità mentale. Un equilibrio.

Come pensi che varierà il mondo della musica ora che i concerti sono proibiti? Ci saranno più download e streaming?

Se non ci sono più concerti dal vivo, non ci sono più né download né streaming. Sperando poi di ritornare a un bilanciamento con la realtà suonata dal vivo che è un’altra cosa. Sicuramente ci saranno più download.

Quanto la musica può creare un mondo nuovo, ponte fra la nostalgia e il futuro?  Quanto aiuta la  musica  nella situazione attuale?

Credo che la musica non possa risolvere i problemi del mondo e portarci in quelli nuovi. La musica è il momento che ci fa ricordare (quando si ascolta insieme e si suona insieme e c’è questa comunione d’intenti) che l’amore non me lo ridà mai però purtroppo stiamo andando sempre di più verso una società basata sul denaro, sui guadagni e quindi sono ormai 20/25 anni che la musica ha perso tantissimi canali nei quali i musicisti guadagnavano, come la vendita di dischi e le percentuali su questi. Ormai tutti vogliono la musica gratis, fanno il download e i musicisti moriranno senza poter fare il loro lavoro. Non la vedo quindi molto bene.

Chiaramente l’amore e la musica non moriranno mai ma sicuramente attraversano un momento di grande crisi. Non è che le conoscenze popolari si muovono grazie a un pezzo. Si muovono grazie ai politici che sono in grado di farlo. Non dare questo compito alla musica. La musica ci fa staccare la testa dal resto e ci fa ricordare di essere umani, ci fa emozionare, ma non può salvare il mondo.

Cinquant’anni di attività, fra orchestre, sale di registrazione, teatri e studi televisivi. Cosa spinge a nuovi progetti?

Cinquant’anni di attività… E’ Vero… Cosa spinge a nuovi progetti? Gli incontri… Cosa spinge a nuovi amori? Gli incontri… Cosa spinge a nuove amicizie? Gli incontri… Non ci sono quindi motivazioni astruse secondo me (io poi sono molto terreno). Un incontro molto bello per esempio che ho fatto tre o quattro anni fa è stato con Emilia Zamuner (una ragazza bravissima e giovanissima che canta) che mi ha fatto venire voglia di fare un disco e dei concerti in duo, basso e voce. Cosa che non avevo mai fatto prima. Quindi non è tanto cosa, ma con chi. Secondo me la vita è l’arte dell’incontro perché se ci accartocciamo su noi stessi abbiamo sempre ragione ma rimaniamo sempre uguali. Una noia mortale!

Come vedi la scena Jazz italiana?

La vedo bene, da vari anni in Italia ci sono dei musicisti di fama mondiale, ma in realtà è così già da 40/50 anni… Non la vedo bene come organizzazione, come distribuzione del lavoro. Purtroppo a volte chi ha ruoli importanti e sceglie  musicisti che vengono chiamati ha una grande incompetenza. Diciamo che spesso gli addetti ai lavori non capiscono molto della materia che trattano, ma questo è tipico dell’Italia. Non è importante come fai un lavoro ma l’importante è averlo… Spesso quindi i musicisti sono in mano a gente incompetente. Poi ovviamente ci sono anche musicisti incompetenti, però sicuramente abbiamo grandi talenti in Italia ma poco supporto dalle strutture e dalla politica… Torniamo sempre lì…

Forse ti può interessare anche:

La foto nell’articolo “Intervista esclusiva a Massimo Moriconi bassista di Mina e Fabio Concato” è la copertina del singolo “Ritornerai” di Bruno Lauzi; arrangiamenti di Gianluca Rando e Massimo Moriconi

Autore dell'articolo: Marco Vittoria

Avatar