Società statale per il 5G

Società statale per il 5G? Le parole di Di Maio

Società statale per il 5G? Le parole di Di Maio. Un dibattito aperto quello sulla fibra ottica e la banda larga che investe anche lo Stato

Il ministro Di Maio infatti, parlando in una puntata di Porta a Porta del tema, ha fatto sorgere una domanda: ci sarà una società statale per il 5G?

Domanda sorta in quanto il ministro ha auspicato un investimento statale per una società con 5G, banda ultralarga e rete mobile.

Un dibattito dunque che dura da tempo in Italia anche per il botta e risposta tra TIM e Open Fiber e la risposta a quest’ultima di Beppe Grillo.

Il leader fondatore del M5S infatti aveva definito l’esperimento Open Fiber un fallimento e proponendo “un’unica società integrata di rete mobile, 5G e banda ultralarga”.

Società statale per il 5G? Queste le parole di Di Maio a Porta a Porta:

Se uno Stato vuole fare un investimento nelle telecomunicazioni deve avere una società, che abbia dentro il 5G, la banda ultralarga con la fibra, la rete mobile e la vecchia rete fissa.

Ciò dimostra dunque come una strategia di telecomunicazione per il rilancio del paese dovrebbe passare per una società che, oltre alla rete in fibra ottica, detenga anche il 5G; per cui gli operatori mobili privati hanno investito nell’Asta del 2018 in totale circa 6,5 miliardi di euro.

Ma cos’è questo 5G di cui si parla tanto?

Nell’ambito della telefonia mobile cellulare, si indicano cioè le tecnologie e gli standard di “quinta generazione” con prestazioni e velocità superiori a quelli della precedente tecnologia 4G.

La Next Generation Mobile Networks Alliance definiva (nel 2014) i seguenti requisiti per le reti 5G:

  • velocità dati di decine di megabit al secondo per decine di migliaia di utenti;
  • 1 gigabit al secondo simultaneamente a molti lavoratori con gli uffici posti sullo stesso piano;
  • centinaia di migliaia di connessioni simultanee per reti di sensori senza fili capillari e di grandi dimensioni;
  • efficienza spettrale significativamente potenziata in confronto al 4G;
  • copertura migliorata;
  • efficienza dei segnali potenziata;
  • latenza significativamente ridotta in confronto all’LTE.

Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

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Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.