mobilità sostenibile a Torino

Mobilità sostenibile a Torino con Olli

 

Mobilità sostenibile a Torino con Olli. E’ il primo minibus a guida autonoma d’Europa ed è in fase di sperimentazione nel capoluogo piemontese.

La mobilità sostenibile a Torino diventa realtà anche grazie alla guida autonoma: è questo il principio di base del minibus Olli.

Il progetto, in questa prima fase sperimentale, accompagnerà studenti e professori all’ateneo dell’Onu ma presto scenderà anche in strada.

Tra quattro mesi infatti è prevista la fase più difficile che richiederà una sua regolamentazione specifica.

Si chiama Olli dunque ed è una novità europea che regala a Torino un barlume di mobilità sostenibile in questo momento ricco di smog

La qualità dell’aria non proprio ottimale fa scattare il semaforo viola e i conseguenti blocchi alla circolazione delle automobili.

Infatti da ieri non possono circolare nemmeno i diesel Euro 5 immatricolati dopo il gennaio 2013 e sarà esteso dalle 7 alle 20, anzichè dalle 8 alle 19.

Provvedimento reso necessario dopo che ieri si è registrato il ventesimo giorno consecutivo di Pm10 oltre il limite dei 50mcg/mc stabilito dalla normativa europea.

Olli quindi regala una boccata d’ossigeno a Torino

Otto posti a sedere in quattro metri di lunghezza, motore elettrico, 50 chilometri di autonomia, velocità massima di 45 chilometri orari.

A bordo dunque nessun autista ma solo un addetto alla sicurezza per valutare che tutto funzioni.

Nato da una stampante 3D della statunitense Local Motors, Olli deve il suo apparato di sensoristica e telecamere all’americana Robotic Research, alle spalle vent’anni di esperienza nelle applicazioni militari.

La ministra all’Innovazione Paola Pisano, tra le prime passeggere, ha così commentato:

Più sperimentazioni ci sono nelle varie città e meglio è.

Si capiscono potenzialità e problematiche delle tecnologie, si capisce come migliorarle e quali sono le applicazioni che interessano i cittadini.

A sua volta la sindaca Chiara Appendino ha aggiunto:

La rivoluzione tecnologica che è in atto deve essere governata Bisogna costruire politiche per monitorarla, mitigarne i rischi, coglierne le opportunità.

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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.

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