Nuovo governo, Salvini avvisa le Ong

Nuovo governo, Salvini avvisa le Ong che salvano migranti: “Basta, vadano nei paesi loro!”

 

Nuovo governo e il piglio è sicuramente diverso dal precedente. Sul tema della sicurezza e dell’immigrazione il centrodestra ha messo in chiaro che nel programma c’è la lotta all’immigrazione illegale e il contenimento delle Ong che salvano vite nel Mar Mediterraneo. Pur non ricoprendo più i panni di Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ora siede comunque alle Infrastrutture, tuona contro le Ong e i trafficanti di uomini.

Il nuovo governo e i “porti chiusi”

Con il nuovo governo sicuramente c’è stato un atteggiamento diverso nei confronti degli sbarchi di migranti. Il nuovo capo del Viminale Matteo Piantedosi ha impresso una linea diversa rispetto al predecessore Luciana Lamorgese. Piantedosi, già al lavoro all’Interno come capogabinetto del dicastero Salvini alcuni anni fa, ha già vissuto del resto la stagione dei porti chiusi del primo governo Conte.

E già dalle prime dichiarazioni e atteggiamenti il neoministro ha scelto la linea dura. Si ai soccorsi umanitari, no invece agli sbarchi delle Ong. E già due navi non sono state fatte sbarcare. Dello stesso avviso non può che essere anche Matteo Salvini, che nel governo sente maggiormente questo tema.

Matteo Piantedosi, al Viminale l'alter ego di Salvini. Indagato (e  archiviato) per le navi dei migranti, ispiratore dei decreti sicurezza - Il  Fatto Quotidiano

L’annuncio di Salvini

“Messaggio per i trafficanti di esseri umani e per i loro complici: come da programma elettorale del centrodestra, l’Italia non tollererà più il business dell’immigrazione clandestina e degli sbarchi fuori controllo”. Queste le parole di Matteo Salvini sui suoi account social. “Le Ong straniere si regolino di conseguenza…”.

Nel post poi il vicepremier e Ministro dell’Infrastrutture aggiunge un cartello con scritto: “Altro che in Italia, le Ong vadano nei loro paesi!”. Poi cita in modo esplicito nomi delle navi in avvicinamento, come la Ocean Viking e la Humaniti 1, con a bordo rispettivamente 202 e 180 vite umane. Sicuramente il corso del nuovo governo è diverso dal precedente. E anche la gestione dell’ordine pubblico potrebbe subire dei ripensamenti e cambiamenti.

 

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Autore dell'articolo: Alessio Bardelli