obbligo vaccinale

Obbligo vaccinale, cosa aspettarci per il prossimo autunno?

         
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Sì è chiuso il 15 giugno l’obbligo vaccinale rivolto agli over 50 , al personale scolastico e alle forze
dell’ordine. Per il personale sanitario resterà invece in vigore fino al 31 dicembre 2022.

È inutile dire come un’imposizione di tale entità abbia creato, come abbiamo potuto notare, disgregazione sociale e maggiore distanziamento all’interno della comunità, portando a etichettare la fetta di popolazione che ha scelto di non adempiere a tale obbligo.

L’intenzione sottesa alla ‘mossa’ autoritaria del governo era quella di spingere una percentuale maggiore a sottoporsi ai vaccini contro il Covid, pensando di arginare o provare a limitare il diffondersi del virus. Come hanno dimostrato i dati, però, così non è stato, se pensiamo che nei mesi dell’intensificarsi delle vaccinazioni eravamo nel picco dell’ondata pandemica.

Su più fronti si sta ora affermando l’idea di una situazione ormai endemica con cui si dovrà convivere ancora a lungo. Ha quindi ancora senso parlare di obbligo vaccinale?

Autunno e la risalita dei contagi

Con il calo delle temperature già ci si aspetta che i contagi potrebbero risalire. E intanto si parla già non solo di quarta dose ma anche di nuovi vaccini, più adeguati alle varianti future.

Ma come ha fatto notare qualche giorno fa il quotidiano ‘L’Indipendente’, si tratterà di vaccini della cui efficacia non si hanno certezze, non essendo in grado di prevedere con esattezza l’evoluzione e la gravità delle varianti che arriveranno.

Alcuni noti virologi si sono infatti già esposti in maniera cauta sul tema dei vaccini per il prossimo autunno.
Tra questi Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino, il quale poche ore fa, in un’intervista, ha parlato di ‘esagerato allarmismo‘, mostrandosi favorevole ai richiami coi vaccini aggiornati, soprattutto nei soggetti più fragili, ma senza ravvisare la necessità della reintroduzione dell’obbligo vaccinale.

Multe nonostante la fine dell’obbligo vaccinale

Nel frattempo continuano ad essere inviate multe ai ‘no vax’ over 50 renitenti nonostante la fine dell’obbligo vaccinale. La cifra, come noto, è relativamente irrisoria: 100 euro una tantum. Inadempienti, ricordiamo, sono considerati non solo coloro che non hanno fatto alcuna dose ma anche chi non avesse effettuato i richiami previsti entro la data dello scorso 15 giugno.

Questo modus operandi all’italiana si distingue dal resto d’Europa, che ha visto paesi in cui non è stata inflitta alcuna multa e non è stato previsto alcun obbligo vaccinale (come la Germania), e paesi come l’Austria, pioniere nell’introduzione di una legge (in realtà mai applicata) sull’obbligo vaccinale pena la multa annua di 1800 euro, che in queste ore l’ha abrogata in toto non ritenendo più sussistenti le condizioni per una tale misura coercitiva.

Nel nostro Paese invece le multe continueranno ad essere inviate per tutto il mese di luglio.

 

Autore dell'articolo: Sabrina Maestri