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Par condicio ai tempi dei social: l’intervento dell’Agcom

         
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Par condicio ai tempi dei social: l’intervento dell’Agcom. Morcellini ha preso parte al convegno Social network, formazione del consenso e istituzioni politiche: quale regolamentazione possibile?

Un momento di confronto interessante sulla par condicio ai tempi dei social, in quanto le piattaforme di condivisione ha modificato la comunicazione politica.

Così come, ad essere cambiata, è anche la formazione delle opinioni degli utenti/elettori.

Il Commissario dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Mario Morcellini, nella nota dell’Agcom, è così intervenuto:

Lo squilibrio tra le regole previste per tv, radio e stampa e il vuoto regolamentare su web e social diventa sempre più inaccettabile.

Se nella tv i politici hanno tempi contingentati, nel web e nei social hanno piena libertà di promuovere la propria immagine senza limite e senza alcun obbligo di trasparenza.

Basti osservare come sono sponsorizzate le pagine o moltiplicate le interazioni attraverso profili fake e bot.

Nell’assenza di regole del far web, le piattaforme di condivisione decidono, in autonomia, come indicizzare i contenuti, spesso favorendo il soggetto economicamente più forte.

E’ venuto il momento di mettere in sicurezza la nostra funzione di garanzia a fronte di campagne elettorali che si svolgono in larga misura su piattaforme digitali.

Un principio, quello della par condicio ai tempi dei social, che va di pari passo con la nascita di un’authority unica di regolazione per il digitale

E’ di questo parere infatti il commissario Agcom Antonio Nicita:

Un’unica authority di regolazione per il digitale che nasca dalla fusione paritetica di Agcom e del Garante per la privacy.

Questo può permettere di esercitare un maggior potere “contrattuale” e di moral suasion nei confronti delle piattaforme globali.

Man mano che il dato diventa il ‘prodotto’ al centro dei modelli di business della comunicazione online, il campo dell’Agcom e quello del Garante della privacy appaiono sovrapponibili.

Una proposta di questo genere, conclude Nicita avrebbe il vantaggio di

poter essere realizzata da subito, a normativa vigente, dando spazio al Parlamento di legiferare, nel solco europeo, con un processo progressivo e graduale

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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.